Canada: Si chiudono i dispensari senza licenza

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Dopo la vittoria elettorale del Liberale Justin Trudeau in Canada, il governo Federale è intenzionato a legalizzare l’uso ricreativo della Cannabis nella primavera del 2017, laddove l’uso dietro prescrizione medica è già legale. Attualmente una buona parte dei dispensari attivi in Canada, si parla di oltre due terzi del totale, è fuorilegge, ovvero privo della serie di permessi o dei requisiti per ottenere le licenze per poter rivendere la Cannabis ai malati che presentano la ricetta; negli ultimi tempi il numero di questi dispensari è cresciuto notevolmente, dato anche l’aumento delle richieste da parte dei malati. Parallelamente, da qualche mese le autorità locali hanno iniziato ad intimare la chiusura di questi dispensari, in alcuni casi anche sull’ipotesi che rivendano Cannabis non solo ad uso medico ma anche ad uso ricreativo, o il trasferimento della propria sede  a quegli esercizi che non sono conformi alle regole, dando delle precise scadenze per la chiusura o il trasloco.

Nonostante la citata intenzione a legalizzare, le singole autorità locali hanno deciso negli scorsi mesi di aprile e maggio 2016, di continuare a far rispettare fermamente la legislazione attualmente in vigore (ovvero la legge Federale stessa) e passare all’azione facendo chiudere forzatamente i dispensari illegali, escludendo quelli che hanno in corso la richiesta e attendono l’approvazione per la licenza.

In Canada sono previste delle regole rigide per poter aprire un dispensario, una di queste riguarda proprio la posizione (deve essere ad almeno 300 metri di distanza da scuole, centri aggregativi, altri esercizi commerciali), e per ottenere la licenza è necessario completare un lungo iter burocratico.

Anche per i pazienti è previsto l’accesso controllato al farmaco, tramite un medico o una clinica, dopo il cambio di legislazione nel 2014 che di fatto impedisce il proliferare di coltivatori domestici; in precedenza infatti, un malato poteva delegare un privato alla coltivazione del proprio fabbisogno di Cannabis, senza doversi rivolgere costantemente ad un dispensario. In questa situazione però, vi era un proliferare di coltivatori che fingevano di dover rifornire un malato.

La nuova normativa ha però avuto il riguardo di escludere i malati che si producono da sé la propria Cannabis, senza delegare terzi.

L’operazione di chiusura forzata si è svolta in diversi tempi su scala Nazionale, ed ha interessato maggiormente le grandi città, come Toronto (chiusura di 45 su 83 esercizi abusivi) e Vancouver(17 su 55), che annoverano il maggior numero di queste attività. Il provvedimento ha provocato diverse reazioni da parte dei gestori dei dispensari. Qualcuno ha chiuso in fretta e volontariamente, qualcun altro ha ritardato la chiusura, altri hanno deciso di intentare una causa di gruppo per prendere tempo fino alla prossima legalizzazione. Certo è che questa situazione crea un certo clima di incertezza sia tra i malati, che si vedono ridurre ad un terzo i dispensari disponibili, sia per coloro che hanno votato per il partito Liberale che ora dovrebbe mantenere la promessa e legiferare quanto prima in materia di Cannabis.

Fonti:

Canadian Police Shut Down Dozens of Unlicensed Marijuana Dispensaries

Vancouver files injunctions to shut down unlicensed pot shops

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