Rio 2016: La Cannabis non è più Doping

Olimpiadi Rio CannabisI giochi olimpici di Rio 2016 sono i primi ad avere una nuova regolamentazione per la Cannabis.
Nel 2013 l’Agenzia Mondiale Anti Doping (WADA) ha infatti innalzato i livelli di principi attivi della Cannabis per gli atleti da 15 nanogrammi per ml a 150. Nonostante questa decuplicazione, non significa che gli atleti possano usare Cannabis nel giorno di una gara, ma è decisamente una notizia positiva per quegli sportivi che preferiscono usare questo medicinale al posto degli oppiacei per le proprie patologie, e che se trovati positivi alla Cannabis entro questi limiti non verranno squalificati.

Ben Nichols, un rappresentante dell’Agenzia ha spiegato le ragioni di questo necessario cambiamento:
“Le nostre informazioni ci suggeriscono che  La nuova soglia è un tentativo di assicurare che nelle competizioni venga rilevato l’uso contestuale, e non l’uso nei giorni o nelle settimane precedenti (o successive)”.

Esistono tre potenziali casi in cui si viene espulsi per uso di sostanze dai giochi e bannati dalla WADA: è stata assunta una sostanza che aumenta le prestazioni, la sostanza rappresenta un pericolo per la salute dell’atleta oppure viola lo spirito dello sport.
La Cannabis era originariamente causa di espulsione perché ritenuta violare lo spirito dello sport.

Si tratta di un’apertura fondamentale, che segue l’onda dell’utilizzo terapeutico della Cannabis, anche nel mondo dello sport, dove sempre maggiore è il numero degli atleti che scelgono di usare questa sostanza per lenire i propri dolori o semplicemente come strumento per rilassarsi. Finisce così inoltre una triste era in cui agli sportivi trovati positivi alla Cannabis venivano tolti titoli e medaglie e assoggettati all’odio della gogna mediatica e pubblica, che significava talvolta la perdita di entrate per gli atleti e in alcuni casi la fine della carriera. Solitamente infatti succede che gli sponsor per cui si è testimonial non vogliano più un personaggio di questo genere, anche se i tempi ora potrebbero cambiare.

C’è inoltre un fatto curioso legato ai giochi, probabilmente in seguito alla notizia di questo cambiamento, ovvero anche il mercato nero di Rio de Janeiro sembra essersi messo al passo con i tempi: la polizia ha infatti segnalato in questo periodo di Olimpiadi il rinvenimento di confezioni di Cannabis riportanti il logo di Rio 2016. Anche gli spacciatori si adeguano, in un Paese dove ancora la Cannabis è illegale, in un contesto circostante, quello sudamericano, di apertura e legalizzazione.

 

Fonti: The Chill Bud
High Times

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