Editoriale Cannabis Mag Numero 0

BeLeaf Magazine N 0 Cannabis MagAl culmine di una giornata lunga e faticosa, recuperata l’auto finita in un turbinio burocratico, mi trovo insieme ai miei compagni di viaggio sull’autostrada con un foro in uno pneumatico e un auto che non è dotata di ruota di scorta.

Una situazione difficile dalla quale ripartire per il lungo viaggio che ci aspetta, una situazione provocata da un “dispetto” di un omino frustrato, pieno di una rabbia cieca tanto da perder tempo e rischiare di essere scoperto mentre faceva il foro su uno pneumatico dell’auto di un cliente.

Serviva una soluzione semplice e veloce: sembra incredibile, ma sono riuscito a riparare il foro con una bustina di plastica, un cacciavite e a rigonfiare lo pneumatico con un piccolo compressore in dotazione nell’auto. Abbiamo potuto riprendere il viaggio verso la destinazione, senza costose chiamate di un carro attrezzi… chissà come ci sarebbe rimasto male l’omino, se solo lo avesse saputo.

Questa disavventura con lieto fine è un po’ la metafora della fase start up di BeLeaf Magazine: un viaggio intrapreso da lungo tempo, un progetto editoriale avviato ed un marchio registrato… il dispetto di un omino che ci avrebbe potuto creare molti problemi ha provocato un breve scompiglio, ma la rapida decisione di adottare una soluzione semplice ed efficace è bastata allo staff di BeLeaf Magazine per riprendere il viaggio verso la destinazione finale, il numero zero che state per leggere.

BeLeaf Magazine è un progetto editoriale completamente nuovo che affonda le sue radici molto lontano, una rivista bifacciale interamente dedicata alla Canapa con due copertine e due editoriali; una scelta coraggiosa che ha suscitato interesse e curiosità in tutti quelli che hanno potuto sfogliarla in anteprima. Il lato che stai per leggere si chiama CannabisMag, dove potrai trovare argomenti legati al mondo dei Grower, mentre il lato CanapaMag si occuperà di Canapa Industriale.

Giace in Parlamento il Ddl per la legalizzazione della Cannabis, presentato da una coalizione trasversale di Parlamentari e Senatori: un progetto che nasconde molte insidie per i consumatori, a tutt’oggi perseguitati, arrestati, messi alla gogna mediatica, intrappolati in processi lunghi e costosi dopo esser sbattuti sulla prima pagina del giornale locale. BeLeaf Magazine sarà anche la voce dei consumatori senza mezzi termini.

Sulla scia dei successi del Colorado e molti altri Paesi al mondo che hanno reso libero l’uso della cannabis e suoi derivati, si comincia a parlare anche in Italia di legalizzazione, di liberalizzazione, di monopolio, di vendita controllata, tutto nello stesso calderone come se non fossero soluzioni differenti tra loro. Il dibattito si è spostato dal problema e dai danni del proibizionismo alla discussione sugli effetti collaterali del monopolio.

Personalmente ho una posizione tanto semplice quanto chiara: credo che la produzione di Canapa dovrebbe essere regolata come al giorno d’oggi lo è la produzione vitivinicola.

Non spetta a noi entrare nel merito su come scrivere la legge, o come superare eventuali ostacoli burocratici, oppure scrivere in politichese quello che le persone, i consumatori, i malati chiedono da anni per risolvere questo annoso problema: la depenalizzazione dell’uso personale e la possibilità di autocoltivarsi una o più piante per il proprio uso personale.

Chiunque può produrre vino, e c’è anche un enorme e fiorente mercato composto da aziende vitivinicole che producono posti di lavoro e introiti per lo Stato, oltre a far crescere l’economia locale legata al territorio. Ma chi ne è capace, produce da se il proprio “nettare degli dei” e lo fa ogni anno, sempre con grande sacrificio e soddisfazione in nome di una libertà personale sacrosanta.

Credo possa essere una formula vincente anche per la Canapa e possa mettere d’accordo persone e associazioni attualmente in contrasto su dettagli più o meno importanti, ai fini di una soluzione a questo problema, che affligge consumatori e malati che si curano con la Cannabis, e ai quali lo Stato deve delle risposte immediate.

Buona lettura

Gennaro Maulucci

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