USA: Legalize!

Legalizzazione USANel giorno in cui gli Americani sono stati chiamati ad eleggere il loro 45° Presidente, con solo l’imbarazzante scelta tra due discutibili candidati, in 9 Stati gli elettori sono stati chiamati anche ad esprimersi sulla legalizzazione della Cannabis tramite referendum: per uso medico in 4 Stati e per uso ricreativo negli altri 5.

Il risultato è una sequenza di approvazioni per otto di questi, contro un solo rifiuto dell’Arizona:

Uso medico:

– ARKANSAS: APPROVATO
– FLORIDA: APPROVATO
– NORTH DAKOTA: APPROVATO
– MONTANA: APPROVATO

Uso ricreativo (libero):

– ARIZONA: RESPINTO
– CALIFORNIA: APPROVATO
– MAINE: APPROVATO
– MASSACHUSETTS: APPROVATO
– NEVADA: APPROVATO

La linea generale di questa legalizzazione della Cannabis, di fatto, andrà a considerare la sostanza più o meno allo stesso modo dell’alcool. Il possesso fino ad un’ Oncia (28 grammi circa) non è penalizzato in alcun modo, il consumo è concesso solo ai maggiori di 21 anni e vietato nella maggioranza dei luoghi pubblici. La Cannabis subirà una consistente regolamentazione e sarà soggetta a tassazione, in alcuni casi ad alte aliquote. Alcuni Stati permetteranno la coltivazione domestica, come la California che, nello specifico, autorizza fino a 6 piante. Con la legalizzazione di quello che definiscono “Recreational Use” (l’uso ricreativo, ma in realtà sarebbe giusto definirlo libero uso, anche se con limitazioni) anche in California, si va a creare una situazione del tutto nuova: in tutti gli Stati West Coast la Cannabis è legale e regolamentata. Questo potrebbe portare alla creazione di un fronte comune in cui tutte le Amministrazioni Statali, organizzandosi, in futuro potrebbero avanzare richieste di modifica sia alla tabella in cui è inserita la sostanza Marijuana che alle leggi federali che la riguardano.
Comunque vada la svolta è importante, e nonostante l’esito negativo del referendum in Arizona, Stato in cui la Cannabis a livello medico è comunque già legale e regolamentata, emerge la voglia di legalizzare che si sta diffondendo in tutto il Continente Americano. Negli U.S.A. sono 20 gli Stati in cui è legale l’uso Medico, e 8 quelli in cui è regolamentato l’uso libero. Alcuni Stati, come il caso della Virginia, sono rimasti in un particolare limbo in quanto da decenni hanno approvato leggi che regolano il possesso in caso di prescrizione medica, ma le leggi federali impedirebbero ai medici di prescrivere Marijuana, rendendo le leggi inapplicabili. Ricordiamo poi che in America è possibile ripetere più volte un referendum: già nel 2010 infatti con la Proposition 19 in California ci fu una votazione di questo genere sulla regolamentazione della Marijuana; in quell’occasione i tempi non erano ancora maturi, e il fronte dei NO vinse per il 53% circa; il risultato di quest’ultimo ha visto ribaltarsi la situazione con la netta vitoria dei si per il 55%. Di fatto, non si può escludere che in futuro non si torni a parlare di referendum pro legalizzazione in uno stato come l’Arizona.
Anche in altri Paesi del Continente Americano è già stata liberalizzata la Cannabis, sia per uso medico che per uso totalmente libero, e questo processo si sta ampliando rapidamente. Sembra infatti che la legalizzazione Californiana possa portare il Messico, Paese con diversi problemi di narcotraffico, a discutere internamente di legalizzazione.

Oltreoceano succede tutto questo: si sta creando e ampliando un settore economico dalle infinite potenzialità, stanno nascendo opportunità di lavoro e in alcuni casi si sta rivelando proficuo soprattutto per lo Stato, come nel caso del Colorado che nel 2015 ha avuto entrate fiscali talmente alte da poter restituire parte delle tasse ai propri cittadini. Un’esplosione di energia positiva che ci possiamo solo augurare possa contagiare al più presto il vecchio Continente; lo speriamo in particolar modo il nostro Paese dove, come ben sappiamo, non si è arrivati nemmeno alla discussione di un testo di legge, ma ci si è fermati allo stralcio di tutte le richieste di libertà provenienti dai singoli cittadini: libero accesso, libero uso, libera coltivazione, libera associazione di consumatori.
Dall’altra parte del mondo si legalizza, da questa parte si fa finta di niente.

Fonti:
Freeweed.it
Governing.com

 

 

 

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