Seed – Il disco di debutto dei The Young Tree.

Nuovo appuntamento con Roots Corner. Oggi parleremo di Seed, il disco d’esordio della giovanissima band The Young Tree nata nel 2015 a Udine dall’unione di due progetti: i Rebel Bricks e il solista Maury Lion; è uscito il 18 Ottobre 2016 per l’etichetta indipendente Gebre Tsadik ed è composto da 10 brani. Si viene subito catturati e introdotti ad emozioni e suoni ben definiti, che caratterizzano il mood che la band vuole esprimere: un raffinato intreccio di sonorità vintage, dal Reggae Roots si passa a dei fraseggi tipici del Jazz, staccando con delle parti più incalzanti di matrice Reggae per passare al Dub sulle parti più intime.

Tutti i testi sono in inglese, pungenti e delicatamente armonizzati sul suono della band The Young Tree, letteralmente “il giovane albero”. Ascoltando in successione i brani si attraversa un mondo sonoro molto deciso e delicato allo stesso tempo. In questa piacevolissima miscela di suoni molto ricercati, si scopre il sentimento e l’intenzione di un gruppo che, nonostante la giovane età artistica, riporta alla memoria sonorità ed emozioni persi nel tempo e che gli amanti del Reggae sicuramente troveranno interessanti.

Le tematichSeed - The Young Treee sono serie e il messaggio è chiaro: dalla contestazione dei ruoli sociali che da sempre limitano la coesione dei popoli in Like a Militant, alla crisi del sistema in Crucial Time. Due i brani tributo alla cultura ispiratrice del progetto: Negritude e Reggae Sound. Presente anche una ballata acustica dal tono ironico sui ladri di sogni, Dream Stealer, che spezza il mood piuttosto serio e impegnato del disco. Lyrical Warrior e Blood, Sweat and Tears sono incentrate sui conflitti interiori mentre I Got Soul, di ispirazione autobiografica, è dedicata a chi percorre la strada della musica.

Nell’album vi sono due collaborazioni: la prima dell’artista francese Sista Val in Darker’s the Night, la seconda vede la partecipazione di Bunna, leader degli Africa Unite, per Every Man. Questo brano è stato scelto come singolo di lancio del disco, parla di una diversa prospettiva riguardo il fenomeno dell’immigrazione, ed è presente su youtube come videoclip ufficiale della band.
L’album è stato registrato presso Officine Undergound (TV), mix a cura di Edoardo Pellizzari, Lemon Studio (TV), master a cura di Simone Squillario, Hybrid Studio (TO).

The Young Tree sono:
Maurizio Pellegrina – Voce
Flavio Passon – Tastiere
Giordano Sala – Chitarra
Leonardo Duranti – Chitarra
Eugenio Dreas – Basso
Niccolò Cerno – Batteria

Il Disco Seed è disponibile su tutte le piattaforme digitali e ai concerti della band.
Seguite  su Facebook: www.facebook.com/TheYoungTree

Pubblicato originalmente in BeLeaf 1, gennaio 2017

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