Assocanapa prende le distanze dalle speculazioni

Assocanapa si pronuncia sulla Cannabis Light che viene chiamata anche: Marijuana light, Fior di Canapa, Erba di Canapa, Cannabis Zero. Qualcuno la chiama come i due marchi più conosciuti nonostante tra gli ultimi arrivati sul mercato sono i più conosciuti: Mary Moonlight, EasyJoint. In ogni caso si parla sempre e solo di fiori di Canapa raccolti nel 2016. Oggi sono molti gli agricoltori che hanno investito per ottenere fiori migliori dei raccolti 2016. Addirittura c’è un azienda che ha già raccolto i Fiori della semina 2017 (vedi qui) che saranno in vendita nei Grow Shop tra circa due settimane.

QUI puoi leggere la definizione e l’uso che Assocanapa consiglia per l’Erba di Canapa”.

Di seguito il comunicato di AssoCanapa sulla Cannabis Light:

 

 

 

 

CARMAGNOLA Giugno 2017 – Le speculazioni sulla canapa non ci interessano (a proposito di “marijuana light”)

Da alcune settimane la nostra organizzazione è sotto assedio a causa di una trovata pubblicitaria a scopo speculativo che non ha niente a che vedere con il nostro rapporto con la canapa e che rischia di danneggiare il lavoro faticosamente da noi portato avanti negli anni per far tornare la canapa nei nostri campi.
Alle centinaia di soggetti che telefonando, scrivendo, presentandosi presso la nostra sede pretendono da noi immediatamente di sapere se è lecita la produzione di “marijuana light”, di avere istruzioni dettagliate per produrla, di acquistare da noi infiorescenze sfuse per insacchettarle e rivenderle, diciamo prima di tutto che noi non siamo i loro interlocutori in questa “materia”. Gli interlocutori sono altri enti ed organismi.
Poi, siccome non ci siamo mai “nascosti dietro il dito” possiamo esprimere quella che è una nostra valutazione e cioè che, nel quadro normativo attuale ci sembra illecito anche soltanto pubblicizzare un prodotto come “marijuana light” perché il termine marijuana in tutto il mondo significa droga. Aggiungiamo che usare questa trovata per vendere un prodotto scadente a prezzi da pura speculazione ci sembra eticamente più grave che la violazione del Testo Unico Antidroga vigente.
Aggiungiamo ancora:

  • che le infiorescenze prodotte dagli agricoltori nostri associati sono e saranno in vendita soltanto in confezioni destinate al consumatore finale, salvo contratti con aziende di serietà provata
  • che le conoscenze acquisite in molti anni di lavoro per la produzione di infiorescenze di buona qualità dalle canape di cui è lecita la coltivazione saranno conservati e tutelati dalla nostra organizzazione nell’interesse sia dei produttori che dei consumatori

Dalla data di oggi non risponderemo a nessuno sull’argomento infiorescenze se non quando avremo altre cose da dire.

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