L’Organizzazione Mondiale della Sanità chiede la depenalizzazione del possesso ed uso di droghe

In una dichiarazione pubblica l’Organizzazione Mondiale della Sanità delle Nazioni Unite ( OMS ) ha chiesto la depenalizzazione mondiale del possesso e dell’uso di droghe.

“Le Entità delle Nazioni Unite ricordano che un principio centrale dell’Agenda del 2030 per lo sviluppo sostenibile è quello di ‘garantire che nessuno sia lasciato indietro’ ”, si legge nel comunicato congiunto delle Nazioni Unite per porre fine alla discriminazione in ambito sanitario , che è stato rilasciato ieri. “Riconoscendo che la discriminazione in ambito sanitario è uno dei principali ostacoli al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS), gli enti delle Nazioni Unite si impegnano a lavorare insieme per sostenere gli Stati membri al fine di agire in modo coordinato per eliminare la discriminazione in ambito sanitario.”

Con questo in mente, l’ OMS chiede una “Revisione e abrogazione delle leggi punitive che hanno dimostrato di avere negativi risultati sulla salute e che anzi hanno danneggiato con evidenza la salute pubblica”, tra cui “le leggi sull’uso di droghe e la detenzione di stupefacenti per uso personale”.

La richiesta di depenalizzazione della droga in tutto il mondo arriva circa sette mesi dopo che la Commissione globale sulle politiche delle droghe ha annunciato il loro sostegno per lo stesso approccio.

In Portogallo il possesso di droga personale è stato depenalizzato da circa 16 anni, ed i risultati sono stati un successo clamoroso : Secondo un rapporto del Cato Institute , i tassi di utilizzo di droga sono diminuiti, così come i tassi di dipendenza, i decessi per overdose e le malattie sessualmente trasmissibili.

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