Patate, impariamo a coltivarle – Orto in balcone

Orto in balcone: le patate.

Coltivare in balcone non è sempre facile. Spesso chi si cimenta in questa pratica non ha nessuna dimestichezza con le piante, o con un orto tradizionale.

Anche i più esperti, quando si sono appassionati all’orto non avevano nessuna esperienza e avranno fatto gli errori classici dei dilettanti.

Personalmente sono arrivato a pensare di non essere portato per questa pratica. Ma come ogni cosa per saperla fare c’è da sapere le basi, i rudimenti per poter interpretare quello che si sta facendo. Con la passione è arrivata la fase di ricerca, di studio delle tecniche e cosi ho imparato a interpretare le piante, anche le specie che non ho mai coltivato. Non ho usato la parola “interpretare” a caso, la coltivazione sul balcone richiede ancora più capacità di saper riconoscere le problematiche a cui vanno incontro le piante. L’orto in balcone è molto più reattivo agli stimoli negativi, un po meno a quelli positivi rispetto all’orto sul terreno. In ogni caso con una buona tecnica si può coltivare di tutto sul proprio balcone.

Una delle cose che mi ha stupito di più è stato coltivare le patate. Ho scoperto che è più semplice di quel che si crede, anzi una delle poche colture che da certi punti di vista risulta più semplice che farlo su terreno aperto, soprattutto se sei una persona inesperta e che vuole lavorarci poco.

Le patate sono dei tuberi molto vulnerabili alle malattie, e crescendo sotto terra le persone inesperte riconoscono troppo tardi le eventuali problematiche. Soffrono molto la competizione con le piante spontanee e sono preda dei roditori come le talpe. Tutte queste problematiche non ci sono se si coltiva in un contenitore, addirittura molti agricoltori usano coltivare nei sacchi (tipo quelli neri grandi) per limitare le problematiche di cui sopra.

Patate sacco di iuta - orto in balconeMa vediamo come fare per ottenere un discreto raccolto di patate sul proprio balcone, partendo da semplici patate germogliate in cucina. Il primo consiglio è utilizzare patate di buona provenienza, magari da agricoltura biologica o di una persona che le coltiva da se da tanti anni. Il primo vantaggio di coltivare le patate è che si può partire dal tubero e non dal seme, bastano 4 o 5 patate germogliate alla luce della cucina, anche se molto piccole, per ottenere un ottimo raccolto. Si consiglia un contenitore grande alto almeno 50 cm, si possono utilizzare fusti di acciaio, botti di legno, sacchi di iuta, sacchi di plastica o il sacco del terriccio stesso da 50/70 litri, messo in verticale. In tutti i casi è importante provvedere a forare il contenitore per favorire il drenaggio dell’acqua.

Prendere le patate con i germogli, tagliarle a metà e porle nella terra, possibilmente con i germogli verso l’alto. Si parte con uno strato di terriccio di circa 20 Cm di altezza dove adageremo le patate dopo averle tagliate a metà, in questo modo otterremo più pientine. Disponiamole ben distanziate tra loro, dopodiché andremo a ricoprire il tutto con altri 10 cm di terreno.

Il substrato va mantenuto sempre umido, è consigliato un terriccio piuttosto sabbioso, ma evitate sempre i terricci universali. Controlliamo che il drenaggio funzioni, il ristagno dell’acqua può compromettere tutto facendo marcire le patate.

Coltivare patate in balconeDopo circa una settimana dalla messa a dimora usciranno i primi germogli della pianta di patate, che si svilupperà in altezza. Quando sarà a circa 5 cm, andremo ad aggiungere terriccio fino ricoprire quasi del tutto le piantine più basse, lasciando sempre uscirne un po alla luce. Si può ripetere questa pratica anche tre o 4 volte fino all’altezza del contenitore, poi si aspettano che le foglie crescano e diventino di un verde intenso. Quando le foglie saranno quasi completamente appassite, quasi secche andreamo a raccogliere le patate. Rovesciando il contenitore o andando a scavare con le mani. Con la tecnica del riempimento di terriccio umido si costringe la patata a produrre più grappoli di patate aumentando la produzione.

La maggior parte delle patate matura in 60/80 giorni, tenendo conto di questo andiamo a iniziare il periodo facendo attenzione alle temperature troppo rigide o troppo calde e secche, soprattutto durante la prima fase. Il periodo ideale per coltivarle in balcone è da marzo a maggio, ma come dicevamo si possono coltivare praticamente tutto l’anno.

Il raccolto può arrivare ad essere di un abbondanza stupefacente, questo accade quando si diventa davvero esperti evitando gli errori elencati nel tutorial.

Ma è assicurato che anche i più inesperti, riusciranno ad ottenere risultati soddisfacenti.

Come sempre il raccolto del proprio orto ha un gusto migliore, le patate non fanno eccezione.

Il consiglio è di provare con vari tipi di patate, vi sono alcune che meglio si adattano e la scelta andrà anche in base ai propri gusti personali, considerato che sono circa 5000 le varietà di patate coltivate al mondo.

Buona coltivazione

Articolo a cura dello staff di Orto in balcone
Pubblicato originalmente in BeLeaf 4, luglio 2017

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