Biomattone in canapa e calce, scelta salutare per casa e pianeta

Il biomattone in canapa e calce

Un ritorno alle origini per guardare al futuro, anche in architettura. Un’inversione di marcia sempre più orientata alla riscoperta di materie prime antiche come la canapa. L’edilizia ecosostenibile si tinge di verde, non nei toni, nella sostanza. Il green lifestyle sta colorando la nostra vita, una prospettiva naturale che abbraccia sempre più interessi e settori. Anche quello delle costruzioni ha intrapreso questo percorso per riconnettersi alla terra e ritrovare una dimensione di benessere e armonia. Non si tratta di utopia architettonica alla ricerca di case delle favole immerse in boschi ammantati di sogni inaccessibili ma di progetti reali 100% eco e biocompatibili. Si parla di edilizia sostenibile, un richiamo primordiale che rivela un progresso capace di reinterpretare la natura con standard di altissimo livello senza nessuna rinuncia per la qualità della vita.

Il biomattone in canapa e calce
Il biomattone in canapa e calce

In Italia sta aumentando la richiesta di case costruite in bioedilizia, principalmente le strutture in legno, salubri e sicure. Nelle costruzioni green sta emergendo anche un altro materiale altrettanto valido, il biomattone in canapa e calce. Strumento per un’innovazione che rievoca il passato e che riscopre le potenzialità sopite di una materia prima estremamente duttile e resistente. La canapa spazia anche nell’edilizia, quella virtuosa che cerca delle alternative di qualità per il benessere dell’uomo e per la natura che lo circonda. Una tendenza che sta riemergendo in questi ultimi tempi ma che vanta una storia millenaria. La canapa in edilizia vede i suoi albori più di 1.500 anni fa quando era un materiale molto utilizzato per scopi differenti. Gli archeologi hanno ritrovato nella regione di Troyes, nel sud della Francia, dei resti di un ponte risalente al periodo Merovingio. Si tratta di un conglomerato a base di fibre di canapa edificato tra il 500 e il 751 d.C. La trasformazione dalla produzione artigianale a quella industriale del bio composto a base di canapa e calce avviene in Francia a metà degli anni 80 del 1900 per poi trovare terreno fertile e diffondersi soprattutto negli Stati Uniti, Canada e Germania. Il biomattone in

Il biomattone in canapa e calce
Il biomattone in canapa e calce

canapa e calce è stato dimenticato negli scorsi decenni ma in questi ultimi anni è tornato in auge forte del consenso di numerosi esperti: ingegneri, architetti e agronomi confermano le sue potenzialità e lo considerano una valida alternativa ai consueti materiali da costruzione. Un’eco proposta che si rivela un compromesso tra primordialità e ingegno innovativo capace di soddisfare le esigenze dell’abitare moderno sempre più affine alle logiche green di una vita salubre ed ecosostenibile. Nella semplicità della sua materia prima, il mattone in canapa e calce dimostra alte performance di efficienza tecnica e molti la considerano un’alternativa che “sgretola” il calcestruzzo per lasciare spazio ad una vita sempre più in simbiosi con la natura. Ma quali sono le sue caratteristiche?

La materia prima utilizzata per la fabbricazione di questi mattoni ecologici è la Cannabis sativa. In natura

Lavorazione del biomattone in canapa e calce
Lavorazione del biomattone in canapa e calce

questa pianta raggiunge un’altezza che varia dai 4 ai 6 metri e si adatta facilmente ai terreni senza necessitare di pesticidi, erbicidi, fertilizzanti e cresce con poca acqua. Una varietà dalle poche pretese ma generosa di cellulosa, sostanza preziosa che rende la canapa utile in vari settori. In edilizia si rivela ottimale perché presenta delle caratteristiche altamente performanti. Per la fabbricazione del biocomposto si utilizza il canapulo, la parte più legnosa dello stelo di canapa, un legante a base di calce idraulica e acqua. La caratteristica del canapulo è quella di essere ricco di silice, una sostanza che favorisce l’indurimento del prodotto. L’intera lavorazione viene effettuata a freddo. Il biomattone in canapa e calce è un materiale estremamente resistente ma al contempo leggero. Si caratterizza per la sua rigidità e con il passare del tempo la materia subisce un processo di pietrificazione assumendo l’aspetto e la consistenza simile alla pietra. Un altro vantaggio che lo avvalora nel settore edile è la traspirabilità. Il canapulo ha la capacità di assorbire elevate quantità di vapore

Impasto canapa e calce
Impasto canapa e calce

acqueo. Un mattone in canapa e calce “respira” assorbendo l’umidità per poi rilasciarla attraverso l’evaporazione. Con il passare del tempo questa capacità limita la formazione di muffe e di conseguenza un minor deterioramento dell’edificio lasciando l’ambiente più salubre. Un altro aspetto considerevole è il risparmio anche sulla bolletta energetica perché gli edifici costruiti con questa materia necessitano di minore condizionamento. Il mattone in canapa e calce presenta un ottimo isolamento termico ma anche acustico. Un’altra delle sue peculiarità è la riciclabilità. Le sostanze che lo compongono possono essere rilasciate in natura senza arrecare danni all’ambiente. E’ inoltre un

Intonaco isolante canapa e calce
Intonaco isolante canapa e calce

materiale ignifugo nonostante l’alto contenuto di fibre e non necessita dell’aggiunta di sostanze tossiche ritardanti di fiamma. In ultimo è considerato un’alternativa pulita perchè non richiama insetti e roditori. Il biocomposto di canapa e calce se non utilizzato per la fabbricazione dei mattoni può essere utilizzato anche come intonaco isolante per muri interni ed esterni, riempitivo isolante per muri, isolante per tetti, soletta isolante per piani terra o intermedi e massetto isolante per pavimenti.

Una scelta per la qualità della vita, un beneficio per la propria salute ma anche per quella dell’ambiente. Un

Casa costruita con mattoni in canapa e calce
Casa costruita con mattoni in canapa e calce

ulteriore vantaggio è quello di assorbire il diossido di carbonio (CO2) dall’atmosfera. Gli edifici dove sono presenti fibre di canapa non aumentano il riscaldamento globale, il processo ambientale più allarmante dei nostri tempi che lentamente sta modificando le morfologie e gli equilibri del nostro pianeta. Un’alternativa verde che risponde alle esigenze dello sviluppo ecosostenibile, per la tutela dell’ambiente e un filo rosso dell’economia che unisce l’agricoltura all’industria valorizzando il settore primario e rilanciando una coltura dalle molteplici potenzialità. Questa tipologia di mattone è un tassello per costruire un mondo più verde, una prospettiva di salute e di benessere per l’uomo e per la Terra.

Pubblicato originalmente in BeLeaf 3, maggio 2017

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