Cannabis terapeutica, efficacia nel trattamento delle patologie

Cannabis Terapeutica - Efficacia nella cura delle patologieCannabis Terapeutica – Prendersi cura di un paziente implica saper capire i bisogni che questo esprime e prendersene carico, nel rispetto di tutte le sfaccettature che caratterizzano la sua persona. L’esito positivo di una terapia deve essere sempre commisurato ai costi che questa necessita e che interessano in primis l’individuo che deve sottoporsi al trattamento. Per questo, è sempre necessario scegliere l’azione migliore che può portare benefici e che al contempo non intacca la persona nella propria sfera sensibile ed emotiva. Questo concetto si applica anche alla terapia con cannabinoidi, da utilizzarsi solo in presenza di un razionale e prevedibile miglioramento della qualità della vita del paziente e un rispetto dei propri bisogni e desideri.

L’argomento “cannabis” in Italia rappresenta da sempre una zona di trincea, dove da una parte c’è chi vorrebbe eliminarla perché crede che sia il filo conduttore per l’accesso alle droghe pesanti e quindi una piaga della società, mentre dall’altra ci sono persone che vedono in questa notevoli vantaggi, dalle cure agli svariati utilizzi che l’infiorescenza permette.

Questo tabù resterà in Italia ancora per un po’, ma siamo nella strada giusta. Oggi è attualità confrontarsi sul tema della cannabis terapeutica, situazione impensabile anni fa. In più stiamo facendo ricerche proprio nel nostro paese per testare gli effetti positivi e non, del suo utilizzo. Cosa importante è sempre distanziare la cannabis terapeutica da quella che chiamerò “da strada”. La prima può apportare svariati benefici per la salute, ma soprattutto è studiata, curata e trattata da ricercatori, dottori insomma esperti del campo. La seconda rappresenta un grande problema per la società che non vuole considerarlo e legalizzare anche il commercio di cannabis ad uso ricreativo ponendo un limite, tassando ma soprattutto controllando il prodotto ed evitando grandi rischi. E per grandi rischi intendo il commercio in mano alle Mafie che intascano miliardi di euro, vendendo un prodotto scadente e spesso contenente altri prodotti come fibra di vetro, lacca, ammoniaca tutte sostanze estremamente dannose per la salute.

In molti stati del mondo si sono fatti grandi passi avanti legalizzando l’uso di cannabis per scopo terapeutico e ricreativo. Nel primo caso dando una nuova speranza ai malati, nell’altro togliendo soldi alle mafie e stranamente facendo anche diminuire il numero dei consumatori, quasi come a dire che più una cosa è illegale e più piace.

 

Pubblicato originalmente in BeLeaf 4, luglio 2017

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