Aloe vera, la pianta del miracolo – Erbe e dintorni

Aloe vera

Famiglia: Aloaceae

Genere: Aloë

Specie: 250

Aloe vera: origine

Aloe Vera

L’Aloe Barbadensis Miller comunemente chiamata aloe vera è conosciuta come pianta medicale sin dai tempi remoti. Storie e leggende narrano le sue virtù benefiche, una cura immancabile nelle antiche popolazioni dell’Egitto e dell’India. Considerata la panacea di tutti i mali, l’aloe descrive tradizioni medicali millenarie, un tassello di cultura riportata da diverse testimonianze. Troviamo riferimenti nella Bibbia e in antichissimi documenti che affermano la conoscenza e l’uso di questa pianta: nel 1300 a.C. gli israeliti la usavano per proteggersi dal sole del deserto e nella Grecia antica veniva consigliata con la mirra e il rosmarino per rinforzare i denti. Si narra che la regina Cleopatra curasse la sua bellezza con il succo d’aloe per idratare la pelle del viso e del corpo. Una pianta che racconta tanti rimedi per la salute e la beltà viaggiando nelle epoche, tradizioni d’altri tempi che affiorano ai nostri giorni. Pochi occidentali sanno che l’ideogramma giapponese associato alla pianta e utilizzato nell’uso quotidiano significa letteralmente “non serve il dottore”, una verità che si tramanda da secoli. Oggi la botanica descrive un profilo dettagliato di questa protagonista del benessere, l’aloe è una pianta grassa e appartiene alla famiglia delle Aloaceae. Predilige i climi caldi e secchi dove la temperatura non scende mai al di sotto dello zero e terreni secchi e calcarei. E’ diffusa nel Mediterraneo, India, Stati Uniti, Messico, Antille, Arabia e in Australia, può anche essere coltivata tramite i semi o per propaggine.

Le proprietà dell’aloe vera

Conosciuta come la “pianta del miracolo” sin dall’antichità per le sue innumerevoli proprietà benefiche, l’aloe vera è un’alleata della natura che allieta con delicatezza il nostro corpo. Una pianta che affonda le sue radici nella storia, nasce dalle antiche alchimie e si trasforma in scienza raccontando una biografia che parla di salute. Un autentico elisir per il benessere e una dolce cura naturale. Oggi si riscopre anche in cucina con frullati e ricette light ma prima di scoprire i consigli utili per il vostro menù, conosciamo tutte le proprietà di questa pianta.

I benefici di questa pianta sono davvero tanti e agiscono dentro e fuori il nostro corpo. Dalle sue foglie si ricava un prezioso gel ricco di polisaccaridi, soprattutto il glucomannano, indispensabile per l’idratazione. L’aloe è particolarmente conosciuta per le sue proprietà emollienti, inoltre ha la capacità di aumentare la produzione di collagene stimolando quella cellulare. Una cura per l’epidermide e per l’intero organismo, il suo succo rafforza il sistema immunitario e aumenta le difese contro infiammazioni e allergie. Contiene minerali, fosforo, potassio, calcio, ferro, magnesio, zinco e vitamine A, del gruppo B, C ed E. Un toccasana anche per disintossicare la pelle, proteggerla dai raggi gamma e da quelli UV, idratarla e combattere l’invecchiamento prevenendo le rughe. L’aloe vera è un ottimo cicatrizzante naturale utile per alleviare il dolore di ferite e scottature e aumentare la circolazione sanguigna verso la parte offesa. Secondo gli ultimi studi questa pianta è anche una valida alleata contro le patologie oncologiche grazie alla presenza dell’aloina A, sostanza antinfiammatoria capace di stimolare il sistema immunitario. L’aloe è ottima in caso di problemi digestivi, un rimedio naturale all’irritazione dello stomaco, all’ernia iatale, alla gastrite e all’ulcera gastrica, inoltre ha proprietà carminative e lassative per il benessere dell’intestino. Rimedia il fastidio a denti e gengive, un consiglio green che può diventare un’abitudine utilizzando il dentifricio e collutorio a base di aloe per l’igiene orale quotidiano.

Aloe cremaL’aloe vera è l’ingrediente immancabile per la ricerca venusiana della bellezza. Dai prodotti per la cura della pelle del viso e del corpo, a quelli per la lucentezza dei capelli e per la brillantezza dei denti. Idratante ed emolliente rende l’incarnato luminoso e la chioma rigogliosa dimenticando opacità e secchezza. Dall’antichità alla ricerca cosmetica più avanzata l’aloe si conferma la pianta della beltà, già Dioscoride nel 1° sec. d. C. descriveva nelle sue opere le proprietà medicamentose del gel per la cura dei foruncoli. Secoli dopo, numerosi adolescenti riscoprono le sue proprietà contro gli inestetismi del viso. Il gel contenuto all’interno delle sue foglie è un autentico toccasana per l’epidermide irritata. E’restitutivo, antinfiammatorio e cicatrizzante va applicato abbondantemente sulla pelle detersa. Per le irritazioni molto forti si consiglia l’applicazione del gel di aloe unito a un po’ di olio di oliva, i due ingredienti creano una soluzione capace di alleviare il bruciore Aloe gele ripristinare l’equilibrio della pelle con efficace delicatezza. Un rimedio naturale post vacanze ma anche come una sana abitudine per mantenere la pelle in salute. Un elisir che ne assicura idratazione costante e valida alternativa alla crema idratante. Molto utile anche per contrastare gli inestetismi cutanei come l’acne per un volto radioso, da utilizzare anche in caso di afte in bocca o punture di zanzare.

L’aloe vera è un alleato naturale non solo per il benessere del corpo, si rivela un ingrediente versatile anche in cucina. Durante la bella stagione si apprezza in centrifughe e frullati per break piacevoli e rinfrescanti. Il succo si mixa con tanti frutti diversi per un’esplosione di sapori che sanno di estate e benessere. Per chi è alla ricerca di nuovi gusti, da provare il cocktail rivitalizzante con aloe e tamarindo, oppure ai mirtillo e ginko. In alto i calici ma anche le coppette e cucchiaini con il gelato all’aloe, bastano 1 litro di latte, 150 ml di panna, 125 gr di zucchero e 150 gr di sciroppo di aloe vera. Questa pianta è l’ingrediente ideale per il palato, la cura della pelle e dei capelli, un dono naturale per la nostra salute e il nostro piacere.

Pubblicato originalmente in BeLeaf 5, settembre 2017

Hai già letto l’articolo sul “Non ti scordar di me?”

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