Cannabis e sport, un connubio che funziona

Cannabis e prestazioni sportive, un legame da incentivare? Fino a qualche tempo fa anche solo parlare di questo connubio avrebbe fatto drizzare i capelli a molti, ora invece, con la grande diffusione della cannabis legale, anche questo tabù sembra essere caduto. Ovviamente non parliamo del doping, che tutt’ora è illegale, ma di una sostanza con bassissimo tasso di THC (tetracannabinolo), ossia l’elemento psicoattivo della marijuana, e un alto livello di CBD (cannabidiolo).

Sono ormai tante le testimonianze di atleti che hanno usato la marijuana legale prima di una gara e ne hanno tratto beneficio. E moltissimi studi americani gli danno ragione: il dottor Webster della Lifetree Pain Clinic scrive che “ci sono molti fattori che suggeriscono che la cannabis blocchi proprio l’input fisico del dolore”. Per questo motivo, moltissimi atleti hanno deciso di inserirla nella loro routine di allenamenti proprio per riuscire a diminuire il senso di stanchezza e la riduzione della sensazione di dolore, malessere, fatica e nausea, soprattutto per coloro che praticano sport estremi. Fino ad oggi per ridurre i danni muscolari e le infiammazioni si usavano farmaci oppiacei, dannosi per la salute perchè creano dipendenza fino a decessi: trovare un’alternativa è possibile ed anzi auspicabile.

Perchè funziona?

Tutti sappiamo che fare sport è un toccasana per il corpo, contribuisce a prevenire patologie come obesità, malattie cardiovascolari, diabete e aiuta a combattere stati di stress e non solo. Quello che però in molti non sanno è che la sensazione di benessere che si prova dopo aver fatto esercizio fisico non è data solo dalle endorfine rilasciate dall’organismo, ma anche dal nostro sistema endocannabinoide. Questo tipo di sistema endogeno dell’essere umano, è composto da un gruppo di ricettori e lipidi che, grazie all’esercizio fisico, contribuiscono a farci sentire meno dolori, con un miglior umore e più in forma in linea generale. Il THC e il CBD sono allo stesso modo cannabinoidi capaci di ricreare le medesime sensazioni: ecco perchè consumare cannabis farebbe bene.

Un enorme passo in avanti per cannabis e sport è stato fatto dall’Agenzia mondiale antidoping (WADA), che ha dichiarato per iscritto che la CBD non è più una sostanza vietata, anche se il problema doping esiste sempre.

I tempi stanno cambiando e il modo di vedere la cannabis è sempre più diverso. La speranza è di raggiungere un punto in cui gli sportivi potranno liberarsi dei pericolosi antidolorifici che creano dipendenza e sfruttare quindi soluzioni più naturali.

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