Superare i paradossi: anche a San Marino si lavora per una legge sulla cannabis

Nella piccola ( e ricca) Repubblica di San Marino se ne parla da un po’ e sembra che stavolta si faccia sul serio. E’ arrivato finalmente il momento di regolamentare l’utilizzo della canapa? E questo cosa potrebbe comportare per i cittadini italiani?

E’ quello che stanno studiando un gruppo di esperti, riuniti per fissare le norme per l’uso terapeutico e per la lavorazione della cannabis nella produzione artigianale e alimentare.
Già regolamentato in altri Paesi l’uso della cannabis per scopi terapeutici o per la produzione di capi di abbigliamento, cosmetici e prodotti alimentari, registra un vuoto normativo nella Repubblica di San Marino, che è intenzione del Governo colmare al più presto.

L’obiettivo è quello di fornire una risposta adeguata a nuove esigenze che si sono manifestate in questi ultimi anni evitando pesanti complicazioni ad aziende e singoli cittadini. Capita, ad esempio, che alcuni sammarinesi in cura da medici oltre confine, si trovino nella delicata situazione di non poter seguire terapie a base di cannabis e di incorrere nei rigori di legge anche solo per il trasporto a casa di questi farmaci. Così come aziende artigianali o commerciali rischiano di essere perseguiti perché impegnate nella produzione di capi di abbigliamento, di prodotti alimentari o per la vendita di pane, farine oli o cosmetici a base di canapa e derivati.

Da qui la necessità di trovare una soluzione, confrontandosi con organismi come l’Incb (International narcotic control Board) l’organismo delle Nazioni Unite, con sede a Vienna, incaricato di contrastare il mercato illegale degli stupefacenti e di monitorare le legislazioni in materia dei vari Paesi.

Il gruppo di lavoro sarà composto dai dirigenti o loro delegati dell’Authority sanitaria, dell’Iss e dei dipartimenti Affari Esteri, Interni, Giustizia, Territorio ed Economia. Fra i suoi compiti anche le valutazioni che attengono alla prevenzione e protezione dei minori, la ricerca scientifica e l’utilizzo a scopo terapeutico, la produzione agricola, i criteri per la vendita e i relativi divieti.

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