Il 63% dei londinesi è favorevole alla legalizzazione

Un sondaggio condotto dal quotidiano londinese Evening Standard rileva che, almeno tra i lettori, il 63% delle persone intervistate è favorevole alla piena legalizzazione.

Il Regno Unito ha appena implementato il suo programma di cannabis medica, ancora troppo restrittivo al momento, ma questa vicenda potrebbe aiutare a prendere una direzione contraria al proibizionismo della cannabis, in tutta la nazione.

Quello che è da sottolineare è che improvvisamente nel Regno unito si sta parlando di consumo di massa, su molti media.

Al di là degli interessi, intrighi, cinismi, il punto è che la stampa britannica ha iniziato a fare articoli sugli sviluppi del settore. E ha iniziato anche ad evidenziare, per la prima volta, come le imprese canadesi si distinguono per riforme e iniziative.

Da sottolineare anche la strana riluttanza della sinistra politica (incluso Jeremy Corbyn o qualsiasi membro di spicco del partito laburista) nell’imbracciare la causa. E fa riflettere il fatto che siano addirittura alcuni conservatori, piuttosto che i membri della “sinistra” (“vecchia”, “nuova”, “socialista”, “avanguardia” o qualunque altra etichetta che ha tormentato il partito per diverse generazioni) a presentarsi alla convenzione sulla cannabis della scorsa settimana a Londra.

In realtà, quello che sembra accadere nel Regno Unito è una confluenza di forze politiche, economiche e sociali nella quale la cannabis sta diventando sempre più preponderante.

E come in altri luoghi, anche lontani dalla Brexit, gli inglesi si stanno improvvisamente rendendo conto che vengono lasciati fuori da un’enorme business mentre i canadesi e gli americani arrivano sulle coste britanniche in gran velocità.

Ciò che la stampa del Regno Unito sta insomma dimostrando è che, nonostante il processo vero di legalizzazione sia ancora lento, la cannabis abbia ormai preso la direzione del consumo di massa. E molti osservatori sono certi che prima o poi diventerà come il té, bevanda tanto cara agli inglesi.

(articolo di Marguerite Arnold, pubblicato sulla rivista della ICBC – International Cannabis Business Conference – del 05/07/2019)

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