spot_img

Ultimi articoli

― Advertisement ―

spot_img

Tel Aviv ospita la Quarta Conferenza Internazionale sulla Cannabis Medica

Il 9 e 10 settembre, Tel Aviv sarà il palcoscenico della quarta edizione della conferenza internazionale sulla cannabis medica, CannX. Questo evento riunirà professionisti...
HomeCannabisCannabis industriale: parlamentari opposizione, sbloccare legge

Cannabis industriale: parlamentari opposizione, sbloccare legge

E’ stato presentato questa mattina presso la sala stampa della Camera dei Deputati il report Cannabis industriale: tra potenziale economico e repressione, redatto da Meglio Legale e Canapa Sativa Italia.

Sono intervenuti nella discussione, insieme ad Antonella Soldo (Meglio Legale) e Mattia Cusani (Canapa Sativa Italia) gli Onorevoli Riccardo Magi (+Europa), Elly Schlein (PD), Marco Furfaro (PD), Rachele Scarpa (PD), Chiara Appendino (M5S), Davide Aiello (M5S) e Giulia Pastorella (Azione).

“E’ il mercato piu’ in crescita degli ultimi anni dell’agricoltura italiana e della vendita al dettaglio. Dal 2016, anno in cui e’ entrata in vigore la legge che disciplina la filiera della canapa, sono sorti oltre 12.000 posti di lavoro con un’eta’ media di impiego di meno di 35 anni”, si legge in una nota.

“Un’industria che, grazie a poderosi investimenti da parte di imprenditori, sostiene e promuove l’agricoltura, il commercio, il lavoro e l’imprenditoria giovanile, oltre che i territori delle Isole e del Sud d’Italia. A sei anni dall’entrata in vigore della legge 242/2016, che disciplina la produzione e il commercio della canapa industriale, pero’ il settore e’ sempre piu’ incerto. Il tempo trascorso non ha reso stabile questo comparto, altresi’ le imprese agricole e commerciali risentono delle interpretazioni errate e dei vuoti legislativi che ne compromettono la crescita. Sulla 242/2016, infatti, grava la legge 309/90, il testo unico in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, che riesce a intromettersi prepotentemente. Tali interpretazioni, spesso discordanti, non garantiscono la certezza del diritto e portano in molti casi a sequestri, interruzioni di attivita’ e processi”.

spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img