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Ufficializzato il simbolo della cannabis legale “made in Morocco”

Le autorità marocchine hanno ufficializzato il simbolo che sarà utilizzato per identificare i prodotti legali derivati dalla lavorazione della cannabis "made in Morocco". Secondo...
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La Rassegna stampa del Venerdì

L’ultima settimana di Luglio ci porta quello che è stato il ‘dato mancante’ all’interno del Libro Bianco sulle droghe, presentato il 26 Giugno dalle principali associazioni che si occupano di antiproibizionismo in Italia. Un dato che in queste settimane diventa centrale, anche rispetto all’iniziativa repressivo a livello legislativo del Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini rispetto alle sanzioni che hanno a che vedere con la guida in stato di alterazione: l’esponente della Lega prosegue nella mentalità punitiva, che si discosta dai dati reali. Ci ha pensato quindi Hassan Bassi (Vice Direttore del CNCA) a fare chiarezza sul tema delle sostanze collegato agli incidenti stradali, sbugiardando il governo.

Riprendendo dall’articolo scritto per Fuoriluogo: “l’ISTAT ha reso pubblici i dati del 2022 sull’incidentalità stradale. A fronte di un aumento degli incidenti rispetto all’anno precedente, che portano comunque il totale ad un livello inferiore a quello pre-pandemia, l’incidenza delle droghe pare diminuire. Secondo i report forniti da Carabinieri e Polizia, sui 56.284 incidenti con lesioni registrati (circa un terzo del totale) in soli 1.671 casi almeno un conducente (non sappiamo se quello che ha causato l’incidente) risulta positivo agli stupefacenti. Si tratta del 3% del totale, in calo sia rispetto al 2021 (3,2%) che al 2019 (3,4%). Per quello che riguarda i controlli su strada le sanzioni comminate ai sensi dell’art 187 sono leggermente aumentate da 4289 a 4607 (+6,9%) mentre quelle per art. 186 (alcol) addirittura del 21,5% – a fronte però di un aumento di tutte le sanzioni di oltre il 16%, di cui le violazioni del 187 rimangono lo 0,024%. Segno probabilmente anche di una maggiore intensificazione e profilazione dei controlli: la sola Polizia Stradale ha effettuato oltre il 27% di controlli in più nel 2022″. I dati parlano chiaro, nonostante il governo cerchi di stressarli: questo renderà urgente contrastare le modifiche legislative di Matteo Salvini. 

Sulla cannabis medica invece alcune Regioni fanno passi in avanti: da Lombardia ed Emilia Romagna è arrivato l’ok per inserire nuovi estratti di cannabis all’interno dei medicinali rimborsabili, che saranno quindi a carico del sistema sanitario. Le indicazioni terapeutiche per cui esiste la rimborsabilità sono quelle previste da Lorenzin 2015: pazienti oncologici, sclerosi multipla, glaucoma, anoressia nervosa, infezioni da HIV, terapia del dolore, sindrome di Gilles de la Tourette. L’introduzioni degli oli diminuisce le necessità di attesa, e questo sarebbe un bene per gli oltre due milioni di pazienti che utilizzano la cannabis medica per alleviare il dolore.

In quest’estate rovente il grande tema della legalizzazione della cannabis arriva anche nei piccoli comuni, in questo caso al Comune di Collegno, dove il Movimento 5 Stelle ha presentato una mozione per la legalizzazione approvata dalla maggioranza di centro sinistra. Ovviamente il dibattito è stato accesso, in quanto i consiglieri della Lega hanno mantenuto il loro standard proibizionista dicendo che: “tutte le droghe sono uguali”. Contestualmente la Regione Puglia ha avviato un progetto pilota sulla canapa tramite una determinazione dirigenziale del 26/06/2023. Si è lanciato quindi un Avviso pubblico per la coltivazione e la trasformazione della canapa (Cannabis sativa) nel territorio pugliese e la sua successiva commercializzazione. L’intento è promuovere l’attuazione di interventi pilota finalizzati alla strutturazione di filiere produttive della canapa a carattere innovativo e all’impiego dei suoi derivati nei settori alimentare, industriale e ambientale.

La notizia che arriva dall’estero, e che approfondiremo in un seguente articolo riguarda la decisione di Mastercard di non permettere i pagamenti che riguardano acquisti di cannabis, con particolare riferimento agli Stati Uniti. Approfondiremo il tema, che diventa centrale anche nel nostro paese visti i molti problemi che alcune aziende hanno con i pagamenti su alcune piattaforme.

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