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Mattia Santori porta Lega e Forza Italia in un’azienda di cannabis

Anche gli eletti di Forza Italia e Lega sono andati all’azienda di cannabis! Venticinque consiglieri comunali del consiglio comunale di Bologna sono andati all’azienda Tre Mori, azienda che alle Roveri dal 2019 produce la  “Cannabis light”. Per cannabis light intendiamo “inflorescenze di Cbd”, la componente della cannabis che non ha effetto stupefacente, ma «solo rilassante, anti-infiammatorio e anti-epilettico» spiega il consigliere dem Mattia Santori. L’idea di portare la politica dentro la fabbrica di piantine è proprio dell’ex leader delle Sardine, oggi nel Pd e secondo alcuni pronto per il grande salto verso la Ue. Il consigliere Santori ha provocato la destra chiedendo di andare a vedere un’azienda di cannabis, invito che è stato accolto. Gli unici a disertare: Fratelli d’Italia e la lista “Bologna ci piace”, civica che sostenne Battistini sindaco nel 2021 col centrodestra.

«È la prima volta in Italia che la politica entra in una azienda che produce cannabis. Ed è incredibile, perché questa è una industria che produce fatturati. Non sono fricchettoni o narcotrafficanti, ma padri di famiglia, imprenditori che pagano le tasse. Sono contento che Lega e Forza Italia siano venuti a vedere di cosa parliamo». Queste sono le parole di Santori a Repubblica, che un anno fa scandalizzò la politica fino a Roma confessando di coltivare tre piantine di cannabis sul terrazzo.  «Molti si spaventano perché non conoscono il tema. La Cbd non ti “sballa”, ma ti rilassa, come una camomilla. Il principio attivo “stupefacente” della cannabis è il “Thc”, che in queste produzioni è entro i limiti di legge» continua Santori, ricordando che la cannabis non è tutta uguale.

Davanti ai consiglieri, che passano in rassegna le piantine coccolate da lampade e ventilatori, i due proprietari raccontano infatti dei mille ostacoli della loro impresa. A partire dal fatto che lo scorso anno furono chiusi in via preventiva quattro mesi, solo per dei controlli. «Tutto era regolare, naturalmente, ma abbiamo perso decine di migliaia di euro di fatturato». Risultato, tante piantine appena nate sono morte. Tre raccolti sono andati persi. Ora se ne parla anche con ironia: «Una mattina sentii bussare e scherzai: “È arrivata la finanza?”. E loro: “No, i carabinieri”. Erano venti persone, come una retata»!

Bene ha fatto il consigliere Santori a far vedere ai consiglieri comunali la realtà di queste aziende, che dovrebbero essere sostenute magari anche con una nuova legge!

 

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