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Chi vuole legalizzare la cannabis in Italia? Da Schlein a Tajani i sì e i no

La decisione della Germania di legalizzare la cannabis ha di fatto riaperto i giochi in tutta Europa su un tema considerato divisivo e sensibile.

Chi dice sì

Ovviamente la discussione si è riaperta anche in Italia su impulso della segreteria del Pd Elly Schlein. La segretaria dem non ha mai nascosto le sue idee in tema di legalizzazione e anche stavolta è stata chiara: “Battiamoci insieme per il matrimonio egualitario e per la legalizzazione della cannabis, approvata anche in Germania, sono battaglie importanti” scrive su X.

Una causa appoggiata anche da Riccardo Magi, segretario di +Europa che ha ricordato che due proposte di legge (una di inziativa parlamentare e una popolare) già esistono: “Portiamo insieme la battaglia in Parlamento. Già siamo l’ultimo Paese dell’Europa occidentale che non ha il matrimonio egualitario: non vi permetteremo di essere l’unico Paese a non legalizzare” ha spiegato Magi, che ha sottolineato che “il vero reato non è farsi una cannetta la sera, ma lasciare 6 milioni di consumatori nelle mani della criminalità organizzata”. A fargli eco anche Beppe Grillo cofondatore del Movimento 5 stelle che ha scritto: “Il parlamento tedesco ha approvato la legalizzazione della cannabis e la sua coltivazione ad uso ricreativo. E noi stiamo a guardare”.

Magi, Grillo e la segretaria del Pd sanno, però, che la questione è molto più complicata. E infatti quando i partiti politici dell’attuale opposizione sono stati al governo insieme hanno fatto davvero poco sull’argomento.

Chi dice no

E poi c’è la destra, che nel nostro Paese è un muro impossibile da affrontare per certi temi: piena di pregiudizi, ignoranza e ideologie. L’unico commento possibilista sembra essere quelle del vicepremier Tajani che però usa il solito tono paternalistico: “Ho qualche dubbio sull’idea che si debba legalizzare la cannabis”, “io non mi sono mai fatto una canna in vita mia”. Come se l’esperienza personale del Ministro di turno potesse e dovesse essere una via libera per tutti gli altri. Se Tajani, come molti altri, non hanno mai fumato possono comunque informarsi e non uniformarsi. Ma è difficile ragionare se la risposta meccanica è “le opposizioni preferiscono dare le droghe ai ragazzi piuttosto che favorire la vita, la prevenzione ed il recupero” come ha fatto il capogruppo di Forza Italia al Senato Maurizio Gasparri, che rispondendo a Grillo e Schlein ha addirittura detto loro che “si dovrebbero vergognare per le loro affermazioni”.

Speriamo davvero che il nuovo corso iniziato in Germania possa portare ad un vento fresco anche nel nostro Paese.

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