Trasloco in vista per Spannabis 2026. Dal polo fieristico di Cornellà, a 12 km da Barcellona si sposterà a Bilbao nel nord della penisola iberica. A 600 km di distanza. Spannabis è una delle fiere sulla canapicoltura fra le più antiche d’Europa, seconda solo a Cannatrade in Svizzera, giunta quest’ultima alla 25esima edizione e che si svolgerà dal 29 al 31 maggio a Zurigo.
Informazioni sull’evento elvetico le trovate qui nel sito, l’anno scorso gli ho dedicato un ampio articolo.
Ma, torniamo alla manifestazione spagnola. Essa nasce nel 2002 per volontà di alcuni affaristi interessati a promuovere un grande evento fieristico anche in Spagna. La prima edizione si è svolta a Palau Sant Jordi, un’area multifunzionale sulle colline vicino a Barcellona, la seconda edizione si è svolta alla Fira de Cornellà e lì, si è tenuta fino al 2025.
L’edizione di quest’anno si terrà presso il Bilbao Exhibition Centre dal 17 al 19 aprile.
Il motivo del trasloco è presto detto: si vogliono raggiungere numeri ancora più grandi di quelli precedenti, oltre al fatto che si tratta di una posizione logistica migliore. Dal 2023 al 2025 nei tre giorni d’evento, hanno varcato l’ingresso tra i 25 e i 30 mila visitatori, provenienti da oltre 50 nazioni diverse. Gli espositori, invece, sono stati circa 500.
Con un indotto di 8 milioni di euro, spartiti fra le casse del Comune e le tasche di albergatori, ristoratori e trasporto pubblico. Dietro a Spannabis ci sono 2400 lavoratori.
Il complesso di Bilbao ricopre una superficie di 150 mila metri quadri, mentre Cornellà ne aveva solo (si fa per dire) 17 mila. Per cui gli stand potranno essere molti di più e i visitatori pure.
La manifestazione offre un’ampia panoramica sul mondo della canapa, presentando le novità di settore: dalle sementi alle attrezzature di coltivazione, dai sistemi di illuminazione e areazione alle serre. E poi abiti, scarpe, borse e accessori, creme per viso e corpo, integratori e prodotti alimentari.
Eh sì, della pianticella, nemmeno l’ombra, anche se poi l’aria, dicono, ne sia pregna.
Infatti, è vietato fumare all’interno della struttura, proprio perché è un luogo al chiuso, ma è anche proprio vietato consumare e vendere cannabis.
La legge spagnola in materia è severissima.
Ne consente, tuttavia, la coltivazione in casa propria, per cui, ne approva il consumo per scopi terapeutici e ricreativi, ma solo fra le mura domestiche.
E, a proposito di cure, ci sono diverse conferenze dove l’argomento viene trattato da medici e specialisti. Al termine del dibattito è possibile intervenire con le proprie domande.
Le serate sono allietate da varie band che alternano generi e stili diversi: jazz, soul, funk, reggae, hip hop. La fiera chiude alle 20.
Per mangiare non c’è che l’imbarazzo della scelta: dall’antipasto al dolce; dallo street food alla pizza con farina di canapa servita al tavolo.
Fiore all’occhiello è poi la premiazione del miglior stand, del miglior prodotto d’arredamento e del miglior prodotto Cbd, l’anno scorso per questa categoria hanno vinto le caramelle gommose della Silent seeds. Mentre la “Spannabis Champions Cup” va al coltivatore più bravo per tecnica e varietà prodotta.
Per godersi tutto questo, consiglio il biglietto unico che copre le 3 giornate, da acquistare online con largo anticipo. Costo 43 euro, ma li vale tutti. Singolo ingresso: 20 euro.
L’ingresso ai minori di 18 anni è vietato, anche se accompagnati. Non è consentito entrare con animali, né l’utilizzo di droni.






