Ogni anno migliaia di persone nel mondo si mettono in marcia per diffondere la cultura della canapa sotto le sue mille sfaccettature, a partire dal fatto che è un prodotto che viene impiegato in medicina per guarire numerose patologie o dare sollievo alle malattie più gravi. La canapa non viene consumata soltanto per usi ricreativi, ma è utilizzata in diversi settori, non ci stancheremo mai di dirlo: dall’idraulica alla bioedilizia, dalla cosmesi all’alimentazione.
L’evento che coinvolge così tante persone di tutte le età si chiama Global Marijuana March, siglata in GMM, ed è una manifestazione annuale che si tiene in diverse località in contemporanea, lo stesso giorno, in tutto il globo. Tuttavia, oltre alla passeggiata non competitiva, può includere: concerti, incontri, raduni, festival, mostre e conferenze. A seconda della disponibilità e sulle possibilità degli organizzatori, in quanto tutto è sempre promosso e sostenuto su base volontaria.
Quest’anno è indetta per sabato 2 maggio 2026.
Il Global Marijuana March è conosciuto anche con altri nomi: Million Marijuana March (MMM), World Cannabis Day, Cannabis Liberation Day, Global Space Odyssey, Ganja Day, J Day o Million Blunts March.
La prima edizione risale addirittura al 1999. Da allora sono state oltre 1000 le città che hanno aderito a questa kermesse, appartenenti a 85 nazioni diverse. L’iniziativa è una celebrazione che abbraccia la cultura della cannabis, come una scelta di vita personale. I partecipanti si riuniscono per discutere, promuovere, divertire ed educare i consumatori e non.
Alcuni esempi in anni recenti, in cui si è svolta sono: il Global Marijuana March 2023 tenuto a Berlino il 6 maggio, promosso dalla German Hemp Association. Gli aderenti si sono incontrati per discutere dell’argomento, tra cui personalità del calibro di: Steffen Geyer (attivista/autore), Patrick Welter (museo della canapa), Philine Edbauer (My Brain My Choice), Georg Wurth (Associazione tedesca della canapa), Melis Yeter (Jusos), Vasili Franco (Bü 90/Die Grünen), Michael Knodt (giornalista), Ulrike Juda (Die Linke), Florian Rister (Associazione tedesca della canapa).
Il percorso molto colorato e partecipato si è snodato da Prenzlauer Allee sino al raduno finale a Mauer park (un anfiteatro).
L’evento si è svolto in 27 città tedesche e vi hanno partecipato oltre 5.000 persone, chiedendo la fine immediata della criminalizzazione dei consumatori di cannabis da parte del governo.
Esiste un numero crescente di prove positive in tutto il mondo che dimostrano chiaramente i vantaggi dell’accesso legale ai prodotti a base di cannabis.
Nella maggior parte delle città c’era bel tempo e di conseguenza il pubblico si è divertito, solo un po’ a Dresda e a Monaco ci sono stati rovesci di pioggia e temperature piuttosto rigide.
La polizia di Stato ha mantenuto per lo più un basso profilo, così che, nonostante l’ampio uso pubblico della cannabis, ci sono state pochissime rimostranze penali. Ciò indica una tendenza positiva per quanto riguarda la repressione poliziesca nel quadro degli GMM.
Gli organizzatori sono rimasti soddisfatti e sono all’opera per pianificare l’edizione del 2 maggio 2026.
L’anno scorso oltre alle nazioni europee le altre città coinvolte sparse per il pianeta, sono state: Nimbin (Australia), Città del Capo (Sud Africa) e Toronto (Canada).
La parata di Toronto richiede un po’ più d’attenzione, visto che la partecipazione è stata nel 2025 di 80 mila persone per chiedere legalizzazione e giustizia.
Ora che la cannabis è legale in Canada, la gente continua a sfilare per amore della canapa, per promuoverne i benefici, per pensare a nuove riforme e celebrare la cultura della cannabis in sé.
La manifestazione per dar modo alla gente di comprenderne gli obiettivi, che non è una cosa campata per aria, ma pensata e meditata da un anno all’altro, ha anche una sua impronta ecologica. Infatti, la tutela ambientale è un aspetto fondamentale per la comunità della cannabis e i promotori invitano i partecipanti a ripulire le strade appena percorse, i volontari saranno dotati di guanti, sacchetti per la spazzatura e disinfettante per le mani.
Anche i promotori dell’iniziativa canadesi sono alle prese con la pianificazione della 27° edizione “Toronto global marijuana march” in programma sabato 2 maggio dalle 11 alle 17. Cuore pulsante della kermesse sarà il Queens park.
E in Italia? Verrebbe da dire nemmeno l’ombra, visto che i media o non ne danno notizia o la liquidano in poche righe, un po’ di più quelli locali; eppure da 27 anni anche da noi si svolge la Marcia per diffondere la cultura della canapa, ogni anno a Roma. L’ultima si è svolta il 31 maggio 2025 con partenza da piazza Vittorio. Gli slogan riguardavano: il divieto di coltivare qualsiasi varietà di cannabis, considerato un bene che appartiene al patrimonio botanico dell’umanità e contro ogni proibizionismo e ogni autoritarismo.
Quindi, l’appuntamento è per sabato pomeriggio 2 maggio a Roma e in contemporanea in molte capitali europee.
Per info sui tragitti: https://www.facebook.com/groups/GMM.Europe/






