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In Canada (e non solo) cresce il mercato della cannabis, mentre cala il consumo di alcol

In Canada cambia il rapporto dei consumatori con le sostanze ricreative: le vendite di cannabis legale continuano a crescere, mentre quelle di alcol registrano un nuovo calo. A certificarlo è un recente rapporto di Statistics Canada, l’agenzia federale di statistica, che fotografa un’evoluzione ormai evidente nelle abitudini di consumo del Paese nordamericano.

Cannabis a quota 5,5 miliardi di dollari canadesi

Nel corso dell’anno fiscale concluso il 31 marzo 2025, i rivenditori canadesi hanno venduto prodotti di cannabis ricreativa per un valore complessivo di 5,5 miliardi di dollari canadesi, con un incremento del 6,1% rispetto all’anno precedente.

Si tratta di una crescita significativa, anche se più contenuta rispetto ai due esercizi precedenti: nel 2023-2024 l’aumento era stato dell’11,6%, mentre nel 2022-2023 aveva raggiunto il 15,8%.

Un dato particolarmente interessante è che il mercato ha continuato a espandersi nonostante una diminuzione media dei prezzi dell’1,1%, segnale di una domanda in costante consolidamento.

Alcol in flessione, nonostante i prezzi più alti

Di segno opposto l’andamento del comparto alcolico. Le vendite di bevande alcoliche sono diminuite dell’1,6% su base annua, nonostante un aumento dei prezzi al dettaglio della stessa entità.

Il valore complessivo delle vendite resta molto superiore a quello della cannabis, con 25,8 miliardi di dollari canadesi, ma il trend mostra chiaramente un progressivo spostamento dei consumatori da birra, vino e superalcolici verso la cannabis.

Secondo Statistics Canada, il calo delle entrate governative derivanti dall’alcol rappresenta la più marcata contrazione annuale da quando l’agenzia ha iniziato a monitorare questa serie storica nel 2004-2005.

Estratti inalabili trainano il settore

All’interno del mercato della cannabis, la categoria con la crescita più rapida è stata quella degli estratti inalabili, che nel 2024-2025 hanno raggiunto il 31,1% delle vendite complessive, quasi un terzo del totale.

L’unico segmento in flessione è stato quello degli edibili solidi, che ha registrato una contrazione del 2,2%.

Complessivamente, le vendite annuali di cannabis equivalgono a 167 dollari canadesi per ogni cittadino maggiorenne.

Cannabis percepita come alternativa più sicura

La crescita del settore è accompagnata da un cambiamento culturale. Un recente studio finanziato dal governo canadese ha evidenziato che alcol e tabacco provocano danni significativamente maggiori sia ai consumatori sia alla società rispetto alla cannabis.

Questa percezione potrebbe contribuire a spiegare il graduale declino del consumo di alcol e il crescente interesse verso la cannabis come alternativa ritenuta meno nociva.

Un fenomeno che si estende anche agli Stati Uniti

La tendenza non riguarda solo il Canada. Diversi sondaggi negli Stati Uniti mostrano che sempre più adulti, soprattutto tra Millennials e Gen Z, scelgono bevande contenenti THC al posto dell’alcol per momenti sociali come aperitivi e happy hour.

Un’indagine pubblicata lo scorso ottobre ha rilevato che la maggioranza degli americani considera la marijuana un’opzione più salutare rispetto all’alcol, e molti prevedono una legalizzazione completa in tutti i 50 Stati entro i prossimi cinque anni.

Altri studi hanno inoltre osservato un “effetto sostituzione”: l’uso di cannabis, sia fumata sia in forma di bevande infuse con cannabinoidi, è associato a una riduzione significativa del consumo di alcol.

Verso un nuovo equilibrio del mercato

Mentre negli Stati Uniti l’amministrazione federale valuta una riclassificazione della marijuana, oggi inserita nella categoria più restrittiva della normativa antidroga, i dati canadesi confermano un cambiamento strutturale nelle preferenze dei consumatori.

L’alcol resta il mercato dominante, ma la cannabis continua a guadagnare terreno, sostenuta da una crescente accettazione sociale e da una percezione di minore rischio per la salute.

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