Avanti un altro: il Perù legalizza l’autoproduzione di cannabis

Aumentano gli Stati latino americani che partecipano al processo di liberalizzazione della cannabis. Si aggiunge alla lista il Perù, dove l’uso medico è legale dal 2019, seppur con numerosi ostacoli come il reperimento e costi del prodotto.

Il 16 luglio scorso, peró, si è aggiunto un altro tassello: il Congresso peruviano ha approvato un disegno di legge che autorizza l’autoproduzione e la coltivazione da parte di associazioni.

La struttura proposta è più o meno standard in tutti i paesi che stanno aggiornando le direttive in materia cannabica.

E prevede di consentire alle associazioni di pazienti di coltivare, elaborare, trasportare e immagazzinare cannabis e i suoi derivati al solo scopo terapeutico con i seguenti limiti:

– le licenze saranno rilasciate dal Ministero della Salute, un Registro Nazionale degli Utenti di Cannabis (e dei loro rappresentanti) censisce associazioni e privati con licenza alla coltivazione.

– la coltivazione associativa è regolata dallo Stato, mentre la Direzione Nazionale Antidroga della Polizia Nazionale elaborerà un protocollo di sicurezza, a garanzia per l’”intangibilità fisica” della pianta e dei suoi consumatori.

– pazienti e parenti che già oggi producono cannabis e derivati non devono più essere criminalizzati.

Inoltre il legislatore promette un impegno concreto nel rendere accessibile il costo della cannabis medica.

L’auto-coltivazione associativa della cannabis è stata una petizione presentata al Congresso dalla e dalla Federazione della cannabis medicinale (Fecame), dall’associazione Cannabis Gotas de Esperanza , di cui fanno parte artisti e volti noti dello spettacolo, assieme all’associazione Seeking Hope, un gruppo di 60 famiglie, comprese madri che somministrano derivati della cannabis per la cura di diverse patologie.

L’America Latina ha visto un rapido processo di liberalizzazione della cannabis, sicuramente influenzato dagli USA. Difatti, dal 2012 undici stati e il Distretto di Columbia hanno approvato l’uso ricreativo della cannabis, mentre nel 2013 l’Uruguay ha inaugurato l’era verde delle regioni del sud, seguito da Argentina, Chile, Colombia, Perù, Messico.

Un mondo sempre più green, nel modo più sostenibile.

 

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