Salvini ci prende in giro, ora è contro la repressione… dell’alcol

Come può un ministro dichiarare di essere contro la repressione e allo stesso tempo scagliarsi contro un prodotto che di drogante non ha nemmeno il nome? Semplice, basta chiamarsi Matteo Salvini.

Le dichiarazioni di oggi del titolare del Viminale hanno davvero dell’incredibile: “Il divieto di somministrazione di bevande dopo le tre di notte non ha senso perché aumenta l’abuso esterno” dice in una conferenza stampa al Viminale parlando ai gestori delle discoteche – Se un diciottenne vuole farsi un cocktail preferisco glielo faccia un barman professionista in un locale che paga le tasse piuttosto che il primo extracomunitario di turno con un carrello di superalcolici”.

Ma la frase con la quale arriva a prendere in giro tutti (in particolare il settore della canapa) arriva subito dopo, quando arriva a sostenere: “E’ un divieto figlio di una vecchia idea di repressione che non funziona”.

La repressione non funziona? E perché con la cannabis dovrebbe funzionare?

È davvero sconcertante ascoltare una dichiarazione del genere, se non altro per l’evidentissima incoerenza e contraddizione. Il leader leghista sarà forse preoccupato e scosso per l’inchiesta sui fondi di Mosca alla Lega, altrimenti non si riesce davvero a spiegare una dichiarazione così contraddittoria con quanto detto fino a oggi sulla canapa, prendendo in giro un intero settore.

Invece Salvini sulla cannabis va avanti con il suo spicciolo modo di vedere il mondo e continua a far passare il concetto che si venda droga ai bambini; non riconosce la letteratura medico-scientifica che ritiene sbagliato parlare di droga sotto lo 0,5% di Thc; non ammette che cannabis venduta nei 10mila negozi che vorrebbe chiudere è sotto quella soglia. E lascia invece aperta la strada alla vendita dell’alcol che ogni anno miete nel mondo circa 3milioni e 300mila vittime, causando oltre 200 patologie. Peraltro non sarà nemmeno al corrente delle conferme scientifiche che considerano l’alcol più dannoso della cannabis (non light).

E al Movimento Cinque Stelle verrebbe da chiedere: quanto siete disposti ancora a farvi prendere in giro da Salvini?

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