‘I am Greta’, il documentario su Greta Thunberg che tutti dovrebbero vedere

E’ diventata un’icona. Con il suo attivismo fuori dal comune ha ispirato milioni di giovani in tutto il mondo. Ha sensibilizzato su un problema che molti ritenevano secondario e che invece, anche con l’emergenza sanitaria, ha mostrato tutta la sua priorità. Greta Thunberg ha solo 17 anni ma è riuscita a fare un vero e proprio miracolo. Per questo la sua figura non poteva non essere d’ispirazione per un film. Presentato alla Mostra del cinema di Venezia, I am Greta, è ora disponibile su Sky Primafila, Google Play, Infinity, Timvision, Chili, Rakuten TV, oltre a MioCinema e IoRestoInSala.

Il film per la regia di Nathan Grossman, rende omaggio alla ragazza svedese che ha sfidato i grandi del mondo, evidenziando la sua incredibile caparbietà che è pari alle difficoltà incontrate: “Non sono la bambina arrabbiata che urla davanti ai leader mondiali, non sono come alcuni media mi rappresentano, sono una ragazza timida, studiosa, una nerd che ha a cuore il presente e il futuro del Pianeta e dunque anche il mio”, ha detto Greta Thunberg tornando a frequentare il ginnasio dopo l’anno sabbatico in cui ha fatto cose che a metterle in fila sono davvero incredibili. Tutto è cominciato su un marciapiede davanti al parlamento di Stoccolma ma come finirà la sua storia ancora non si sa.

Il film documentario

La videocamera la segue come un’ombra e documenta paure, notti insonni, digiuni, ansie, solitudine di una ragazzina alle prese con una cosa decisamente più grande di lei. E così ecco Greta entrare nelle aule del potere – da Strasburgo alla Commissione Europea, dall’Eliseo francese all’Onu a New York – e camminare nelle strade insieme al movimento ispirato a lei Fridays for Future.
“E’ una responsabilità enorme quella che ho, è troppo grande per me” dice la ragazza che è stata capace di dire ai leader del mondo “come osate? Ci avete rubato i sogni con quella favola della crescita eterna, invece non c’è più tempo per darci un futuro”.

“Mi riconosco nel film – ha ammesso – inizialmente ero preoccupata, Nathan era sempre con me, filmava tutto in silenzio durante oltre un anno, neppure mi ricordavo di lui, ad un certo punto ho pure dubitato che il suo fosse un lavoro professionale”. E invece il risultato è un affresco pulito, sincero e davvero personale di una ragazzina eccezionale nella sua normalità.

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