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Black Cherry Gushers: il Doc sta finendo i superlativi

Recensione completa di Black Cherry Gushers di Barney’s Farm: aroma dolce e fruttato, THC fino al 30%, raccolti abbondanti ed effetto rilassante intenso
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OG Kush, mostri dal profumo regale

Testi & Foto: Green Born Identity – G.B.I.

Quando una seedbank di qualità come Barney’s Farm, collaudata e affidabile da decenni, lancia sotto il proprio marchio una varietà leggendaria come OG Kush, la comunità dei coltivatori ha tutte le ragioni per aspettarsi che anche la versione Barney’s mantenga la promessa di assoluta eccellenza che questa icona rappresenta.

Un’icona, appunto, che senza alcun dubbio rientra tra le varietà più importanti e popolari di tutti i tempi, regina incontrastata del mondo della cannabis per molti anni. Nel 2014, la celebre rivista americana High Times ha selezionato le “25 migliori varietà di tutti i tempi”, incoronando OG Kush come la più grande in assoluto.

Questo successo straordinario è dovuto sia alla sua elevata potenza (Barney’s Farm indica un contenuto di THC compreso tra il 23 e il 26%), sia soprattutto al suo famosissimo aroma intenso e inconfondibile: una varietà che “puzza” parecchio, ma nel senso migliore del termine, con un profumo deliziosamente travolgente. Il suo profilo terpenico, ricco di mircene, limonene e cariofillene, genera un odore pungente ed estremamente speziato, dominato da note terrose, di pino e di limone.

La struttura genetica di questa super-varietà è composta da Chemdawg, Lemon Thai e Hindu Kush, con una marcata predominanza indica. In modo piuttosto atipico per un’indica dominante, però, le piante di OG Kush mostrano un allungamento molto vivace durante la fioritura, motivo per cui indoor superano spesso il metro di altezza. Bastano 55–65 giorni di fioritura per arrivare a maturazione e produrre raccolti potenzialmente molto abbondanti, fino a 600–700 g/m².

La maturazione precoce in esterno (tra la terza e la quarta settimana di settembre) la rende perfetta anche per balconi e serre. L’effetto è quello classico da indica: il consumo di OG Kush porta a uno sballo profondo e a un rilassamento burroso e totale – addio dolore e stress! L’elevata concentrazione di mircene nei fiori contribuisce in modo decisivo a questo effetto fortemente rilassante.


Un must assoluto per The Doc

Naturalmente questa varietà iconica di Barney’s Farm non poteva mancare nella coltivazione di The Doc. I due semi femminizzati di OG Kush che aveva seminato sono germinati perfettamente: ancora una volta The Doc ha potuto osservare la tipica germinazione “express” in stile Barney’s Farm, con le piantine già dritte e robuste dopo soli 2 giorni e mezzo.

Si sono sviluppate rapidamente in giovani piante vigorose, con una forte tendenza alla ramificazione. Quando, tre settimane dopo la germinazione, The Doc ha indotto la fioritura passando dal ciclo 18/6 al 12/12, le piante misuravano rispettivamente 28 e 30 cm di altezza.


La fioritura: mostri di profumo con eleganti cime XXL ricoperte di resina

Il previsto e marcato stretching nelle prime cinque settimane di fioritura è stato di circa 2,5 volte. Nonostante il notevole allungamento dei rami, le due piante di OG Kush sono rimaste compatte e strutturalmente solide fino alla fine, anche quando si sono caricate di cime grandi e pesanti.

Durante la fioritura si sono formati voluminosi grappoli floreali con un rapporto calici/foglie molto elevato, che hanno continuato a crescere in massa fino a raggiungere dimensioni impressionanti dopo 60 giorni. The Doc racconta:

“Le due piante sono letteralmente ricoperte di cime gigantesche. Anche le numerose cime laterali mostrano dimensioni XXL, tali che molti coltivatori sarebbero felici di averle come apicali. Ma le due enormi cime principali giocano in un’altra categoria: sembrano scettri maestosi, troneggianti al centro e slanciati verso l’alto. Queste cime di OG Kush, composte da innumerevoli calici, sono una visione elegante ed estremamente estetica. Nella fase finale della fioritura, dalle cime superiori sono spuntate singole lance floreali. A completarne la bellezza contribuisce la sontuosa incrostazione di ghiandole resinose color argento sui calici e sulle foglioline zuccherine, che fa sembrare i fiori glassati. E non lasciano alcun dubbio sul perché OG Kush sia famosa per il suo odore: nella stanza c’è un profumo così intenso e penetrante che quasi ti stordisce senza nemmeno consumarla – basta annusare questi mostri di profumo!”, ha scherzato The Doc.

Con altezze finali di 71 e 75 cm, le due OG Kush non sono cresciute quanto The Doc aveva ipotizzato, cosa che però ha apprezzato, ritenendole perfette per la coltivazione indoor, solide e compatte. Le ha raccolte puntualmente dopo 62 e 64 giorni, rifinendo le cime con facilità grazie alla scarsa presenza di foglie.


Il profumo da secco: incredibilmente potente

Al momento della pesatura delle cime essiccate, alcune settimane dopo, entrambe le piante hanno superato abbondantemente i 100 grammi, regalando a The Doc un raccolto generoso di 127 e 135 grammi. Entusiasta, ha descritto così l’aroma a secco delle sue splendide OG Kush:

“Questa roba profuma in modo pazzesco! C’è tutto quello che Barney’s aveva promesso: una componente dominante aspra e pungente, sostenuta da note terrose e di pino, perfettamente bilanciata da un accento di limone aspro e da un tocco di dolcezza mielata. Il risultato è una miscela speziata, intensa e complessa, così potente da farti quasi lacrimare gli occhi.”


Consumare OG Kush: scatta la trappola del couchlock

Con grandi aspettative, The Doc ha iniziato la sua prima sessione di assaggio di OG Kush. È rimasto sorpreso e impressionato dalla rapidità fulminea con cui l’erba ha ristretto il suo campo visivo, quasi ipnotizzandolo, appesantendo le palpebre: tre tiri di vaporizzatore con il suo Venty sono bastati per avviare il programma di rilassamento profondo di questa marijuana potentissima, che in breve è arrivato al massimo livello.

Mentre la tensione muscolare diminuiva sempre di più, The Doc si è ritrovato completamente stonato, con la testa avvolta da una fitta ovatta mentale: impossibile muoversi, la trappola del couchlock si è chiusa di scatto! E lo ha tenuto prigioniero per circa due ore.

Per fortuna aveva avuto l’accortezza di preparare qualche snack sul tavolino prima di fumare, perché l’attacco di fame è stato notevole. Anche dal punto di vista del gusto, OG Kush ha mantenuto tutte le promesse: un aroma super intenso e saporito ha invaso la bocca di The Doc, regalando un’esperienza gustativa lunga e profonda:

“Come se un’ondata di molecole aromatiche si fosse depositata sul palato in strati spessi, suonando note speziate, acide e dolci: piena, complessa e piccante al punto giusto… questo ha un nome: OG Kush!”, ha sospirato il vecchio gran maestro tedesco della coltivazione.


Conclusione: la barra superata senza sforzo

Il verdetto finale di The Doc è stato, prevedibilmente, un altro inno di lode a Barney’s Farm:

“Per una varietà così leggendaria l’asticella era naturalmente altissima, ma la versione OG Kush di Barney’s Farm l’ha superata con facilità e a pieni voti, offrendo prestazioni eccezionali in ogni aspetto e dimostrandosi davvero una regina tra le piante di cannabis!”

Green Born Identity – G.B.I.


Dati di coltivazione

  • Genetica: OG Kush (Chemdawg x Lemon Thai x Hindu Kush)

  • Fase vegetativa: 21 giorni (dopo la germinazione)

  • Fase di fioritura: 62 + 64 giorni / 55–65 giorni in generale

  • Substrato: terriccio Compo Grow Organic Light-Mix, vasi da 11 litri

  • pH: 6,4–6,7

  • EC: 1,2–1,6 mS

  • Illuminazione: fino a 4 × SANlight EVO 5-100, impostate al livello 2 su 3

  • Temperatura: 19–27 °C

  • Umidità: 40–60%

  • Irrigazione: manuale

  • Fertilizzazione: fertilizzante vegetativo Compo Grow

    • fertilizzante per fioritura Compo Grow

  • Strumenti: CleanLight Pro per la prevenzione delle muffe

  • Altezza: 71 + 75 cm

  • Resa: 127 + 135 g

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