Lo spot sulla cannabis che spaventa il Super Bowl. Ed è subito censura

C’è ancora tanta strada da fare. Ce ne rendiamo conto ogni giorno. E ogni volta è sempre difficile accettare quanto siano potenti i pregiudizi, anche in ciò che dovrebbe essere ormai un’evidenza: i benefici della cannabis terapeutica. 

Negli Usa sta facendo molto scandalo la decisione presa dlla’emittente CBS di non trasmettere, durante l’evento dell’anno, il Super Bowl, uno spot commissionato dalla Acreage Holding – una delle più grandi società che produce e distribuisce marijuana negli Stati Uniti – che avrebbe dovuto portare la testimonianza di pazienti malati. Eppure la società avrebbe pagato più di 5 milioni di dollari per mandarla in onda in prima serata. Ma per la Cbs non c’è stato niente da fare: non rispetta gli standard. Una decisione che il direttore direttore marketing di Acreage Holdings, ha subito definito ipocrita: “Vedrai innumerevoli annunci (durante il Super Bowl) per la birra e farmaci per la disfunzione erettile, ma il nostro annuncio con un obiettivo educativo per aiutare le persone che soffrono viene respinto. Questa è l’ironia che stiamo cercando di evidenziare. ”

Il Video censurato

Lo spot della durata di 60 secondi, inizia con un giovane ragazzo, Austin, che soffre di un attacco di epilessia: “Austin avrebbe dozzine di centinaia di convulsioni ogni giorno. Nessuna delle prescrizioni funzionerebbe “, dice sua madre, Amy Bourlon-Hilterban “una pillola ha quasi ucciso nostro figlio.” Poi parla Greg Kazmierczak, che dice di aver usato gli oppioidi per 15 anni per curare il suo dolore dopo un intervento chirurgico, e di Ryan Miller, un veterano militare che testimonia di aver affrontato il dolore estremo dopo l’amputazione di una gamba.

“La cannabis medica ha salvato la vita di Austin”, dice ancora la mamma e seguono altre testimonianze sul potenziale medico della cannabis. “Non è solo ingiusto rendere così difficile ricorrere a queste cure. È crudele”. Lo spot si conclude con un messaggio per gli spettatori di chiamare i loro rappresentanti eletti per sostenere il cambiamento.

La marijuana medica è legalizzata ‘solo’ in 30 stati degli Stati Uniti. L’obiettivo dello spot era quello di spingere per la legalizzazione della marijuana a scopo terapeutico a livello federale, cioè in tutti e 50 gli Stati con una legge nazionale.

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