Testo e foto: Green Born Identity – G.B.I.
L’epoca d’oro delle popolarissime “dessert strains” della West Coast californiana ebbe inizio con la nascita della Girl Scout Cookies (GSC). Nel corso degli anni, questa varietà destinata a fare storia ha dato origine a innumerevoli ibridi, molti dei quali – come Wedding Cake e Sunset Sherbet – hanno a loro volta raggiunto uno status quasi leggendario.
Tra tutti i suoi discendenti, però, ce n’è uno che spicca in modo particolare: Gelato, una genetica che è riuscita a conquistare un posto sul trono delle varietà della West Coast, accanto alla sua illustre progenitrice GSC.
Gelato è infatti strettamente imparentata con la genetica Cookies: GSC non solo figura come pianta paterna, attraverso il fenotipo Thin Mint, ma è anche uno dei genitori di Sunset Sherbet, la pianta madre di Gelato. Nonostante questa presenza – almeno formalmente – del 75% di genetica GSC, Gelato è riuscita ad affermarsi come una varietà con una personalità tutta sua, dotata di caratteristiche peculiari che l’hanno resa estremamente ricercata e amata.
La sua fama ha inoltre oltrepassato i confini della cultura cannabica, entrando nella cultura popolare: diversi artisti hip-hop hanno citato questa varietà nei propri testi e alcuni hanno persino pubblicato brani intitolati “Gelato”.
Ma che cosa ha reso la genetica Gelato così incredibilmente popolare? La risposta può essere illustrata molto bene dalla variante Gelato #45 proposta da Barney’s Farm.
Prima di tutto, c’è il favoloso aroma che caratterizza questa varietà, capace di esprimere un’affascinante complessità sia al naso sia al palato. Gelato #45 sprigiona un profumo incredibilmente dolce, che Barney’s descrive come un incontro tra “gelato alla menta e cioccolato e dolci frutti di bosco”. Nel gusto, invece, vengono indicate sfumature di pino terroso, fiori e note skunky di agrumi.
Anche gli effetti di Gelato #45 vengono descritti come particolarmente intensi: secondo Barney’s Farm, il contenuto di THC può raggiungere il 26%, producendo un effetto potente ma equilibrato, nel quale una sensazione di euforia e buonumore si accompagna al rilassamento fisico.
La varietà viene inoltre presentata come dotata di ottime caratteristiche di coltivazione, con piante robuste e gestibili anche da coltivatori relativamente inesperti. Dopo un periodo di fioritura di circa 65-70 giorni, nelle condizioni indicate dal breeder le rese possono arrivare a 650-700 grammi per metro quadrato.
Gelato #45 può essere coltivata anche sotto luce naturale. In queste condizioni, questa gemma della West Coast raggiunge la maturazione all’incirca nella prima metà di ottobre e, in circostanze ottimali, secondo i dati dichiarati può arrivare a produrre raccolti estremamente abbondanti, fino a circa due chilogrammi per pianta, mantenendo generalmente un’altezza inferiore ai 2,5 metri.
Come ci si aspetterebbe da una prestigiosa genetica della West Coast, Gelato #45 è inoltre una grande produttrice di resina. Le sue cime, spesse e tondeggianti, vengono ricoperte da massicci strati di tricomi che conferiscono loro uno spettacolare aspetto biancastro. A completare il quadro c’è la capacità della pianta di assumere, durante la fioritura, suggestive tonalità violacee sulle foglie.
The Doc mette Gelato #45 alla prova
Il nuovo ciclo di coltivazione di The Doc era già entrato da quattro giorni nella fase vegetativa quando un suo amico gli chiese se fosse interessato a utilizzare un seme di Gelato #45 che gli era avanzato.
Dato che aveva pianificato di sfruttare lo spazio disponibile con una certa generosità, The Doc decise di accettare quel seme femminizzato e di inserirlo, seppure con qualche giorno di ritardo, insieme alle altre piante. Del resto, era estremamente curioso di mettere alla prova questa promettente varietà di Barney’s Farm.
Il seme germinò rapidamente, in appena due giorni e mezzo circa. La giovane pianta ebbe quindi a disposizione soltanto due settimane di crescita vegetativa invece delle tre previste, ma The Doc aveva già sperimentato più volte con successo periodi vegetativi così brevi.
E anche la sua Gelato #45 rispose bene: ben presto sviluppò una crescita vigorosa e cespugliosa. Quando The Doc la portò in fioritura, la pianta misurava 20 centimetri di altezza.
Gelato #45 si rivela una vera “macchina da tricomi”
Durante le prime quattro settimane di fioritura, la pianta si allungò parecchio. La distanza tra gli internodi aumentò, lasciando intravedere i numerosi gruppi di fiori che si stavano formando lungo i rami.
Lo stesso processo avvenne naturalmente sulla sommità del fusto principale e sui rami laterali, ma in maniera talmente spettacolare da lasciare stupito persino un veterano della coltivazione come The Doc. Comparvero grosse cime compatte che iniziarono a ricoprirsi di resina sorprendentemente presto, producendo settimana dopo settimana quantità sempre maggiori di tricomi.
Verso la fine della fioritura, dopo 65 giorni, The Doc raccontava:
“Gelato #45 si è rivelata una vera e propria macchina da tricomi! Questi fiori incredibilmente ricoperti di resina sono tra i più bianchi e ‘ghiacciati’ che abbia mai visto nella mia grow room. Mettiamola così: se queste cime fossero montagne, ci si potrebbe sciare sopra!
E il paragone con le montagne è azzeccato anche per un altro motivo: oltre a essere incredibilmente cristalline, le cime sono dure come rocce.
E poi c’è quel famoso profumo di Gelato… che nella mia pianta si è manifestato in pieno, eccome! Le cime hanno un odore straordinariamente dolce: per quanto riguarda il carattere da dessert, è difficile chiedere di più alla cannabis.
Sotto questa coltre aromatica zuccherina emergono le note di menta, cioccolato e frutta descritte da Barney’s, che si fondono formando un bouquet complesso e sfaccettato. Quasi un’opera d’arte completa.”
Durante la seconda metà della fioritura, parte delle foglie superiori assunse inoltre tonalità violacee, aumentando ulteriormente l’impatto visivo delle cime.
The Doc decise di aspettare fino alla conclusione della finestra di maturazione ufficialmente indicata e impugnò le forbici dopo 70 giorni.
“Dieci settimane di fioritura non sono certo uno sprint”, commentò, “ma ogni singola settimana di questa sensazionale performance di Gelato #45 è valsa l’attesa!”
Alla fine del ciclo la pianta aveva raggiunto un’altezza di 51 centimetri.

Cime essiccate da far venire l’acquolina in bocca…
Per quanto riguarda la quantità, considerando la fase vegetativa insolitamente breve, The Doc si dichiarò molto soddisfatto dei 72 grammi di cime essiccate di Gelato #45 ottenuti al momento della pesatura e successivamente conservati nel suo grande barattolo.
L’aspetto e il profumo delle infiorescenze erano tali da fargli letteralmente venire l’acquolina in bocca:
“Quanto sono belle! Sembrano essere state travolte da una valanga di ghiaccio, perciò il nome Gelato – la parola italiana per ice cream – assume qui un significato ancora più appropriato.
Il profumo ricco e profondo è diventato ancora più morbido e dolce rispetto a prima e, ora che buona parte della clorofilla se n’è andata, ha acquisito anche una certa cremosità.
Mi sembra già di sentire suonare la campanella del test al vaporizzatore…!”
Il test al vaporizzatore: The Doc al settimo cielo
Il vapore prodotto dal suo Mighty+, caricato con 0,5 grammi di Gelato #45, gli sembrò una sorta di dessert cremoso e vellutato da inalare.
Era esattamente il sapore brillante che si aspettava: si sviluppava sul palato strato dopo strato e, sotto un involucro inizialmente dolce, rivelava un cuore fresco nel quale il rosmarino si mescolava al pompelmo.
“Una vera prelibatezza di altissimo livello!”, esclamò The Doc soddisfatto.
Dopo una seconda inalazione profonda, iniziò ad avvertire dentro di sé una luminosa sensazione di leggerezza. L’euforia aumentava e l’effetto gli procurava una forte sensazione di benessere.
“Era uno stato di completa serenità e beatitudine e non volevo tenermelo tutto per me. Così telefonai al mio amico Mr. Knolle e gli chiesi se avesse voglia di passare da me per un’esperienza davvero speciale…
Naturalmente accettò e, poco dopo, con qualche tiro di Gelato #45 nei polmoni, era al settimo cielo proprio come me: lassù, nel paradiso della cannabis, dove siamo rimasti per ben più di due ore.
La varietà produceva anche un certo rilassamento fisico, ma senza trasformarsi affatto nel classico effetto couch-lock. Se fosse stato il fine settimana, avremmo potuto tranquillamente uscire e buttarci nella vita notturna ancora pieni di energie.”
Un inno di lode conclusivo
Il giudizio finale di The Doc, prevedibilmente, fu un autentico inno di lode:
“Tutto questo clamore intorno a Gelato non è certo nato dal nulla! La variante Gelato #45 di Barney’s Farm incarna alla perfezione tutte le caratteristiche che hanno reso celebre questa genetica: cime da manuale completamente impregnate di tricomi, un aroma super dolce e sofisticato da assaporare e un effetto euforico, appagante e capace di scaldare l’animo.
Non si potrebbe chiedere davvero nulla di più!”
Green Born Identity – G.B.I.
Dati di coltivazione
Genetica
Gelato #45 (Sunset Sherbet × Thin Mint Girl Scout Cookies)
Fase vegetativa
14 giorni dopo la germinazione
Fase di fioritura
70 giorni nel test; generalmente 65-70 giorni
Substrato
Bionova Bio Soilmix, vaso da 11 litri
pH
6,2-6,6
EC
1,2-1,6 mS
Illuminazione
Fino a 4 × SANlight EVO 5-100, impostate sul livello 2 di 3
Temperatura
19-28 °C
Umidità dell’aria
40-60%
Irrigazione
Manuale
Fertilizzazione
Bionova Soil Supermix, con aggiunta di PK 13-14 durante la fase di fioritura
Additivi/stimolanti
Bionova Silution, The Missing Link, Vitasol e X-cel
Attrezzatura
CleanLight Pro per la prevenzione delle muffe
Altezza finale
51 cm
Resa finale
72 g






