Pagare la metro con le bottiglie di plastica? Ad Istanbul si può

Un’idea semplice, eppure geniale. Una iniziativa che ti fa esclamare: ma perchè non ci avevamo pensato prima? E sopratutto perchè ora non lo facciamo ovunque!

Prendere la metropolitana ad Istanbul non è mai stato così green: se ricicli infatti, il viaggio sui mezzi pubblici costa meno o addirittura è gratis.

Diverse stazioni della metropolitana della città, infatti, hanno installato delle biglietterie automatiche molto particolari, dove non bisogna inserire banconote o monete, ma bottiglie di plastica e barattoli di latta.

Come funziona?

Il progetto permette ai pendolari di Istanbul di ricaricare i loro abbonamenti ai mezzi pubblici depositando nella apposita macchina le bottiglie in plastica o lattine. La macchina avvierà poi il materiale raccolto al riciclaggio, scomponendolo e frantumandolo.  I vantaggi per gli utenti saranno ovviamente economici: una bottiglietta di plastica da 330 ml accrediterà sulla propria card due centesimi turchi, una bottiglia da mezzo litro ne accrediterà tre, mentre una da 1,5 litri 9 centesimi. Un biglietto costa 2,6 lire turche, quindi ci vorranno 28 bottiglie da un litro e mezzo per averne uno gratuitamente. Le lattine di alluminio invece valgono di più della plastica: 9 centesimi turchi in cambio di una lattina da mezzo litro.

Per ora la sperimentazione è partita dalla stazione I.T.U.-Ayazaga, vicina al distretto finanziario di Maslak ma il  New York Times ha raccontato che l’amministrazione turca vorrebbe arrivare molto presto a introdurre ben cento biglietterie. Prima della fine dell’anno, scrive ancora il celebre quotidiano newyorkese, le biglietterie di questo tipo verranno inserite anche in scuole, università e altri luoghi pubblici.

Un’iniziativa da lodare perché sensibilizza sul rispetto del nostro pianeta e sopratutto mette in moto un circolo virtuoso che introdurrà nel nostro vivere quotidiano le buone pratiche. Non è utopia, in Cina esiste già: con 15 bottiglie di plastica si può pagare una corsa sulla metro di Pechino. Ora aspettiamo che arrivi anche in Italia.

 

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