Arriva la “Tiaki Promise”, così la Nuova Zelanda tutela il suo patrimonio ambientale

“A casa loro col cavolo che si comportano in questa maniera!”. Quante volte vi è capitato di lamentarvi per i turisti – specie se vivete nelle nostre grandi città o nei centri più visitati – che, per usare un eufemismo, si lasciano andare ad atteggiamenti poco civili nei confronti dell’ambiente che li ospita? Sicuramente molto spesso. Ma il motivo è molto semplice: i turisti si adattano in fretta alle abitudini di chi li ospita. E noi italiani siamo maestri nel sottovalutare il nostro potenziale ambientale, nel non curare le nostre eccellenze, nel deturpare lo straordinario patrimonio che ci ha donato madre natura.

La “Tiaki Promise” per ogni visitatore

Ebbene, nel mondo, ci sono esempi che vanno esattamente nelle direzione opposta alla nostra. E’ il caso della Nuova Zelanda, conosciuta prevalentemente per gli All Blacks, la vela e la cultura Maori, ma che spesso ignoriamo essere uno dei Paesi più virtuosi nella cura ecologica del loro territorio. D’altronde stiamo parlando di uno degli angoli più belli e vari del mondo.

L’ennesima dimostrazione di questa spasmodica attenzione è arrivata pochi giorni fa con l’introduzione della “Tiaki Promise”, documento che i turisti devono sottoscrivere prima di recarsi all’interno del territorio neozelandese. Documento con il quale ogni visitatore si impegna a rispettare la natura.

Leggi e cultura ambientalista

Al suo interno una serie di indicazioni che fanno capire al turista che non solo non è conveniente, ma soprattutto profondamente sbagliato: e quindi si possono leggere regole ferree (con sanzioni annesse) su come comportarsi dal punto di vista del rapporto con l’ambiente circostante, ma anche un insieme di consigli, informazioni e linee guida che aiutano il turista ad assumere la mentalità degli abitanti locali. L’obiettivo è sensibilizzare i viaggiatori e far capire loro che, al contrario di molti altri paesi del mondo, in Nuova Zelanda non è tollerabile una condotta irrispettosa nei confronti della natura. 

Custodire per valorizzare

Il nome “Tiaki” deriva (c’erano dubbi?) da una parola appartenente alla lingua Maori. Il significato letterale è “custodire”. “Noi abbiamo un rapporto profondo e simbolico con l’ambiente. Tutti sono i benvenuti qui, ma deve esserci la consapevolezza del fatto che la natura è molto preziosa”, ha detto Stephen England-Hall, CEO di Tourism New Zealand, nel corso di un’intervista rilasciata alla CNN. 

La “Tiaki Promise” è solo uno dei tanti spunti che il mondo offre al nostro Paese, ormai un caso disperato di cronico disinteresse per l’ambiente in cui viviamo.

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