La carta? Meglio se di canapa

Più semplice, più ecologica e più resistente. Non ci sono buoni motivi per non scegliere la canapa industriale come carta, al posto della più diffusa cellulosa degli alberi. Eppure come spesso avviene la soluzione migliore non è sempre la più utilizzata. Perché? Probabilmente, anche in questo caso, a farla da padrone sono i pregiudizi.

Niente di più sbagliato quando si parla di canapa e carta: infatti, dopo il papiro, storicamente è stata proprio la canapa ad essere utilizzata per la realizzazione di carta di qualità. E, infatti, la storia della carta di canapa ha origini antichissime. Già nell’antica Persia si realizzava una carta fatta con canapa e lino, detta carta di Samarcanda e considerata di gran pregio. Prima ancora furono i cinesi ad utilizzarla per documenti ufficiali e lettere. Perché è stata soppiantata dalla cellulosa? Per una questione puramente economica: produrre carta dagli alberi è meno dispendioso ma sicuramente meno green (pensiamo al disboscamento delle foreste o agli sbiancamenti chimici). Con la rivoluzione industriale, poi, il bisogno di carta iniziò a superare la disponibilità necessaria fino a quel momento e così la canapa per la carta fu abbandonata.

Negli ultimi decenni però si è rinnovato un interesse verso questa generosa pianta, soprattutto per una questione ambientale. La differenza tra un albero maturo e pronto al taglio per l’ottenimento della carta e la canapa, infatti, è che il primo ha bisogno di vent’anni per crescere, la seconda solamente di un anno. Non ci sono più scuse quindi quando parliamo del problema della deforestazione: abbiamo una soluzione, dobbiamo solo applicarla. Anche la questione dei costi ora sembra essere una scusa meno evidente. Rispetto alla carta riciclata, la carta di canapa ha dei costi ancora più elevati ma non troppo.

Se si incentivasse l’uso della carta di canapa i benefici sarebbero tantissimi, eccone alcuni:

  • come detto, argineremmo per sempre il problema della deforestazione
  • Potremmo produrre molta più carta utilizzando sempre gli stessi terreni
  • Si frenerebbe il dissesto idrogeologico in quanto si taglierebbero meno alberi
  • Si limiterebbe l’innalzamento delle concentrazioni di CO
  • Si limiterebbe l’inquinamento provocato dai mezzi necessari a trasportare i tronchi tagliati alle cartiere (navi, treni e soprattutto camion)

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.