Sarà il Lussembergo a legalizzare per primo la cannabis in Europa?

Un fulmine a ciel sereno, una notizia che non ti aspetti: in Lussumbergo sembra tutto pronto per legalizzare la cannabis ad uso ricreativo. La decisione non ha ancora niente di definitivo, non ci sono date e voti in vista ma l’accordo c’è ed è solido. Il provvedimento potrebbe arrivare grazie ad un’intesa fra partito liberale, partito socialista e partito ecologista. Queste tre formazioni dispongono nel Parlamento di una stretta maggioranza – 31 seggi su 60 – che ha permesso loro di formare il governo a guida del liberale Xavier Bettel.

Secondo l’accordo, l’esecutivo intende “depenalizzare, e quindi legalizzare in condizioni da definire, la produzione sul territorio nazionale nonché l’acquisto, il possesso e il consumo di cannabis ricreativa per i residenti maggiorenni”. Gli introiti fiscali provenienti dalla vendita di cannabis saranno prioritariamente investiti nella prevenzione, sensibilizzazione e presa in carico del vasto settore delle dipendenze”, ha detto il nuovo governo Bettel.

Una notizia inaspettata visto che solamente qualche mese fa era stata approvata una legge che autorizzava l’uso di cannabis terapeutica, ma in un ambito normativo limitato a specifiche condizioni di salute e alla residenza.

Ora la svolta che diventa un segnale (di via libera) a tutta l’Europa.

Se infatti fosse approvata il Lussemburgo diventerebbe il primo Paese membro a legalizzare la cannabis e ciò non potrebbe che aprire scenari nuovi. Secondo Bill Wirtz, analista politico del gruppo Consumer Choice Centre, un gruppo per i diritti dei consumatori con sede in Lussemburgo, la scelta è strategica per diversi motivi. Riportiamo dal sito Aduc:

Si creerà un mercato legale e ricreativo che, a differenza della Svizzera, include il THC. Questo, senza dubbio, stimolerà gli svizzeri a introdurre il THC nelle proprie intenzioni di riforma. E ciò potrebbe spingere la Svizzera a muoversi ancora più velocemente in quanto non fa parte dell’UE. Inoltre, aiuterà la riforma olandese del proprio mercato. L’industria sta diventando sempre più presente sul mercato ricreativo e medico. Vedi l’ultimo (senza precedenti) annuncio che gli olandesi e i tedeschi aumenteranno le esportazioni e le importazioni di cannabis medica attraverso i confini Schengen condivisi. E, naturalmente, ultimo ma non meno importante, questo segna la fine di altre questioni su scala europea. Vale a dire la riluttanza della borsa tedesca (la Deutsche Börse) a consentire la liquidazione di alcuni tipi di stock di cannabis a Francoforte e in altre borse tedesche. La legalizzazione in Lussemburgo, sede del braccio di compensazione della Deutsche Börse, è fondamentale per il modo in cui le azioni possono essere quotate e liquidate in Germania.
È probabile che questo sviluppo porti avanti la questione della piena riforma in tutta Europa, anche se è improbabile che ci saranno rapidi cambiamenti, qui come altrove.

 

 

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