Cosa dicono gli occhi di noi? Scoprilo con l’iridologia

L’iridologia è una tecnica non invasiva e naturale che aiuta l’operatore della salute naturale a raccogliere informazioni sulla predisposizione a determinati disturbi del soggetto in questione. Già da un primo esame dell’iride si possono rintracciare numerose informazioni sullo stato psico-fisico della persona osservata. E’ un metodo di indagine acuto e attento, in grado di reperire informazioni dettagliate sul nostro stato di equilibrio meglio di tanti altri strumenti. Il naturopata, o il medico, esaminano entrambe le iridi attraverso delle apposite lenti e individuano e interpretano pigmenti, macchie, colore, disposizione delle fibre e tanto altro ancora. Tutti questi segni danno un’indicazioni su segni genotipici oppure costituzionali ma anche segni fenotipici e legati al vissuto. Per esempio se abbiamo l’iride di un colore scuro ed omogeneo ci troveremo di fronte ad una costituzione ematogena che avrà determinate predisposizioni a disturbi e squilibri. Anche la forma della pupilla, la sua centratura e la relativa pigmentazione possono dare all’iridologo informazioni sul sistema immunitario e sul quantum di energia che ognuno di noi possiede.

Lo studio dell’iride, che risale a migliaia di anni fa, si basa sul concetto di riflesso biologico attraverso il quale il Sistema Nervoso e il sangue tornano all’iride creando dei segni che ci informano sullo stato di salute di un organo o di un disequilibrio di una funzione organica. Diciamo che l’occhio è rappresentato come una protuberanza del cervello. Intorno al diciottesimo giorno di sviluppo dell’embrione l’occhio si origina dal proencefalo da cui poi prenderanno origine sia i globi oculari che anche l’ipofisi, l’ipotalamo e i due emisferi cerebrali.

E’ importante sottolineare che con lo studio dell’iride si può valutare il livello di salute di un organo ma non si può assolutamente diagnosticare nessuna malattia clinica. Per una diagnosi clinica occorre un medico e degli esami di diagnostica clinica.

Come si fa?

L’iridologo guarda attraverso una lente di ingrandimento la nostra iride, che così ingrandita diventa per lui una mappa da leggere ed interpretare. Vengono esaminate entrambe le iridi in senso orario, leggendo l’occhio come se fosse un orologio per orientarsi sulla disposizione dei segni che ci indicano un disequilibrio nelle varie zone del corpo riflesso sullo stroma irideo. Gli strumenti utilizzati dall’iridologo sono: le lenti di vario tipo con ingrandimento tra quattro e cinque, l’iridoscopio ossia il microscopio binoculare e ultimamente si sono aggiunte macchine fotografiche e videocamere digitali.

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