Dal food al farmaceutico, ecco come Cloud 9 Switzerland scommette sul boom della Cannabis

Sono apparsi all’improvviso nel panorama europeo della cannabis e stanno via via accumulando presenze sempre più importanti in conferenze e congressi internazionali. Di base sono a Lugano, ma hanno altre due sedi, una a Kingston in Jamaica e l’altra a Nizza in Francia, oltre a due Joint Venture in Australia e Canada.

Stiamo parlando di una realtà molto interessante e innovativa, Cloud 9 Switzerland, che è riuscita a produrre il primo cioccolato di Cannabis ottenuto con fitocomplesso full spectrum, oltretutto in un momento in cui l’Unione Europea restringeva le maglie sul Novel Food.

Ma quello che rende distintivo Cloud 9 Switzerland è la capacità di dedicarsi con successo anche nel campo farmaceutico, dove stanno lavorando per l’approvazione in Ue di un collirio a base di Cannabinoidi per la cura del Glaucoma, oltre che a un cerotto medico molto innovativo sul piano tecnologico.

Ne abbiamo parlato con Francis Scanlan (fondatore e CEO) e il suo team.

 

Raccontateci come siete nati e cosa vi distingue?

Siamo apparsi solo recentemente pur avendo svolto un lungo lavoro preparatorio sia dal punto di vista culturale sia nella formazione di una rete professionale di contatti e fornitori in grado di poter garantire un controllo di filiera che vada dal Campo al Consumatore. La società è nata un anno e mezzo fa a partire dal suo fondatore Francis Scanlan e da un ristretto gruppo di suoi collaboratori e partner. Per quanto ci riguarda quest’ultimo anno è stata una delle avventure più incredibili della nostra lunga vita professionale, il board infatti può contare su più di 40 anni di esperienze nel settore Food & Beverage, delle Erbe Officinali e Pharmaceutico. L’idea è nata in Jamaica, paese in cui abbiamo anche una filiale operativa e con il quale collaboriamo, vivevamo in un momento storico eccezionale spinto dall’ondata finalmente antiproibizionista americana e, data l’esperienza sia in campo pharma sia sulle erbe officinali, ritenevamo che da questa meravigliosa pianta potessimo apportare il nostro contributo nella creazione di prodotti sia farmacologici sia nutraceutici per il benessere psicofisico delle persone.

Francis Scanlan (CEO)

Come detto è stato per noi un anno incredibile, le prime delusioni nel dover considerare quanta approssimazione manageriale esista ancora oggi in questo settore e, nello stesso tempo, quanto molto velocemente le persone, i gruppi di ricerca e le aziende ci riconoscessero una capacità di gestione differente ed etica. Questo per noi è la cosa che oggi ci distingue e ci ha permesso in meno di un anno di passare da essere dei perfetti sconosciuti a poter parlare difronte a 1500 aziende di settore a riguardo della gestione del Regulatory (ICBC Berlino 1 Aprile 20019). La nostra filosofia e approccio aziendale non ha come primo driver il mero profitto ma adotta una logica Winn-Winn volta a creare una reale rete di valore che vada dal Cliente sino ai fornitori. Riteniamo che oggi più che mai serva creare una selezione all’interno del Business basata sulla qualità totale dei prodotti e sulla capacità di differenziare tutti quei soggetti che operano secondo scienza e coscienza rispetto ad un mercato che tende all’appiattimento ed in cui, a volte, possono insediarsi quelli che noi definiamo Banditi.

Grazie al cielo questa formula sembra stia ripagando i tanti sforzi intrapresi sia in termini di credibilità sia in termini di business e, stiamo constatando, che velocemente ci sta ripagando a livello sia Nazionale sia Internazionale. Oggi, infatti, anche noi siamo cresciuti con un Head Quarter a Lugano e due controllate dirette a Kingston in Jamaica e a Nizza in Francia oltre a due Joint Venture in Australia e Canada.

Avete presentato da poco il vostro primo prodotto nel settore Food, proprio nel momento in cui l’Eu restringeva le maglie sul Novel Food, volete raccontarci come è nato il progetto e perché proprio un cioccolato? 

Forti della nostra esperienza nel settore Food e nella conoscenza delle norme a riguardo, possiamo dire che l’Unione Europea ci ha aiutato a poter creare ancora maggiore pubblicità dietro al lancio del nostro VIVA 100. VIVA è un progetto nato in modo concomitante con la nascita della nostra società, nasce da un’idea e una piacevolissima discussione con uno dei farmacisti in Svizzera pionieri nell’applicare la Cannabis ai bambini epilettici. Il Team una volta preso atto che un solo farmacista aveva in cura circa 800 bambini epilettici e che uno dei problemi era garantire il fabbisogno di CBD giornaliero sotto forma di oli e derivati da cristalli, ha ritenuto che un bambino come qualsiasi dei nostri figli avrebbe sicuramente preferito assumere una parte del CBD sotto forma di cioccolata. Da questa banale idea, siamo partiti a sviluppare il prodotto e a discutere con le autorità Svizzere per quanto concerneva la legalità sia in Svizzera sia in EU. Inoltre, la svizzera oltre che per le banche è famosa proprio per la cioccolata e ci sembrava un connubio perfetto. In ultimo, ma non meno importante, il cacao è uno dei prodotti migliori nel sostenere il sistema Endocannabinoide. Il cacao infatti è ricco in Annandamide ed Entonolamidi, due sostanze che si legano ai recettori cannabinoidi regalando benessere e piacere al corpo. Ultimo scoglio però da superare erano i rischi legati ad alcuni studi scientifici per quanto riguarda tenori anche bassi di THC e lo sviluppo celebrale nei minori. Questi studi anche se non confermati e spesso contrastanti, ci hanno permesso di doverci impegnare nello sviluppo di un prodotto THC Free. Così è nato, a distanza di un anno e mezzo, VIVA 100, il primo cioccolato Svizzero di Cannabis formulato con 100 milligrammi di CBD per ogni tavoletta da 50 grammi. Con orgoglio è anche il primo cioccolato approvato dalle autorità elvetiche.

La vostra società dichiara anche di lavorare e sviluppare prodotti a base di cannabis nel settore pharma, che progetti state portando avanti? 

Il nostro modello di Business è diviso in due diversi filoni, prodotti Nutraceutici e cosmetici e prodotti Pharma. Questo oggi riteniamo sia un modello estremamente utile ed entrambi i rami d’azienda possono favorire delle conoscenze tecniche e scientifiche dell’altro settore. Nel ramo Pharma la nostra prima priorità è lavorare sull’approvazione in EU del nostro collirio a base di cannabinoidi principalmente focalizzato nella cura del Glaucoma sia ad angolo aperto sia ad angolo chiuso. I dati che abbiamo oggi ci dimostrano come il prodotto sia capace di garantire una riduzione della pressione intra oculare con valori paragonabili a farmaci best sellers attualmente in commercio. Il percorso farmaceutico è un percorso lento e non facile ma confidiamo di poter portare a termine questo progetto con la soddisfazione di molti medici e pazienti. I cannabinoidi infatti, dimostrano di avere effetti collaterali di gran lunga inferiori a molti farmaci oggi sul mercato. In fase di sviluppo, poi, abbiamo altri due prodotti farmaceutici. Il primo è un cerotto medicale per la cura del dolore cronico e dei dolori portati dalla Fibromialgia e delle artriti reumatoidi. Il prodotto non è nuovo come concezione ma riteniamo di aver di gran lunga superato tutti i limiti sia tecnici sia per i pazienti legati a tali applicazioni. Questo cerotto, infatti è prodotto prodotto a partire da una tecnologia di micro incapsulamento dei principi attivi brevettata, in pratica è come se i diversi Cannabinoidi venissero inglobati in una piccola pallina di vetro che a contatto con il calore del corpo, si sciolgono rilasciando in maniera assolutamente controllata nel tempo tutti i benefici della Cannabis nelle varie patologie. Altro grande vantaggio è la capacità di assorbimento dei principi attivi che, a differenza degl’altri prodotti sul mercato, risulta superiore al 90% contro poche decine di punti di percentuale dei cerotti tradizionali. Terzo prodotto, ma questo è più riservato, è un prodotto contro l’asma a base di Cannabis e con tenori di THC molto molto ridotti.

Quali sono i vostri prossimi obiettivi e mercati? 

Per quanto ci riguarda vogliamo continuare con la filosofia e la strategia intrapresa in questo ultimo anno e mezzo. Stiamo avviando inoltre delle collaborazioni con istituti universitari italiani (es. Univeristà degli Studi di Milano – CRC Ge.S.Di.Mont – gruppo della Prof. Annamaria Giorgi; Università delle West Indies in Jamaica – Dr.ssa Ellen Grizzle Uthec) in quanto crediamo fortemente che oggi il compito di una società privata sia anche quello di contribuire ad appoggiare la ricerca e instaurare connessione di collaborazione permanente alla luce delle sempre più evidenze scientifiche in ambito Cannabis. Riteniamo che, sia per professionalità sia per capacità e cultura, questi due team rappresentino una delle eccellenze che oggi il mondo della Cannabis può esprimere sia al di qua sia al di là dell’Oceano.

Per quanto riguarda il Business siamo fortemente concentrati sull’espansione e validazione dei nostri clienti e mercati sia in EU sia in EU per la distribuzione del nostro cioccolato, dei prodotti a marchio PRANA e per gli altri prodotti a base Cannabis tra cui oli, balsami, Roll-on e capsule. In Italia a differenza di molte altre aziende stiamo portando avanti una rigida politica di selezione dei potenziali clienti. Abbiamo infatti deciso che, per quanto ci riguarda, vogliamo condividere il nostro prodotto solo con quei professionisti che condividono con noi la massima attenzione per la qualità dei prodotti e per i propri clienti, il tutto nella logica Winn-Winn di cui parlavamo prima. La nostra politica è quella di, poter avere pochi clienti direzionali che siano in grado di garantire comunque una copertura di prodotto nazionale e una conoscenza ed un’etica superiore alla media su ciò che presentano al consumatore.

Questo modello riteniamo che possa permetterci di poter dedicare sia ai nostri clienti sia ai consumatori un pieno supporto da parte dell’azienda e un training continuo sull’uso e sugli sviluppi della Cannabis nel Bel Paese. Oggi, infatti, riteniamo che la priorità oltre a “vendere” sia quella di formare sempre meglio sia i clienti sia, spesso, i venditori.

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