Gli italiani bevono troppo. Ma il problema sembra essere la cannabis light…

L’Italia popolo di ‘santi, di poeti, di navigatori’ e di gran bevitori. I numeri non mentono: sono oltre 8 milioni le persone considerate a rischio, soprattutto uomini residenti nel Nordest. Non una novità, si dirà, ma forse bisogna cominciare a considerarlo come un problema. I nuovi dati pubblicati dal Ministero della Salute relativi all’anno 2018, fotografano una situazione seria.

Nel nostro Paese, sono ben 8 milioni e 600mila i consumatori di alcol a rischio, 68mila le persone già dipendenti dall’alcol – e per questo prese in carica dai servizi preposti – e ben 4575 gli incidenti stradali rilevati dalle forze dell’ordine in cui almeno uno dei guidatori era risultato positivo all’alcol test. Un dato addirittura in aumento rispetto al 2015 quando erano pari al 7,6%.
Gli accessi al Pronto Soccorso per problemi collegati all’alcool sono stati invece 39182, nel 70% dei casi si trattava di uomini. Solo nel 2% dei casi, fortunatamente, si trattava di codici rossi. 

Nelle regioni più a Nordest del nostro paese il problema è più accentuato: la percentuale di bevitori in queste zone è del 79,1% per gli uomini e del 61,1%, un valore che viene considerato “in assoluto il più elevato di tutte le altre ripartizioni considerate”.

Che cosa bevono gli italiani? I consumatori di alcol in Italia hanno le idee chiare: la bevanda più apprezzata è il vino (48,1%) seguito dalla birra (27,1%), dai superalcolici (10,3%) e in coda da aperitivi, amari e digestivi (5,5%). Al Nord si apprezza di più il vino mentre birra e superalcolici vedono un consumo maggiore soprattutto al Sud.

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