Il sit in al Mise e l’incontro con alcuni parlamentari: ecco tutti i dettagli

Molti canapa shop stanno riaprendo dopo lo stop legato alla sentenza della Corte della Cassazione del 30 maggio. Il settore si sta muovendo con determinazione e due giorni fa ha organizzato un sit-in al Mise e aperto un dialogo serio con alcuni parlamentari a Montecitorio. Pubblichiamo di seguito il resoconto del gruppo spontaneo di imprenditori e agricoltori formatosi in questi giorni, che si sta organizzando anche sui social utilizzando l’hashtag #lacanapaciunisce

Il giorno 11 del mese di giugno dell’anno 2019 in Roma, si sono svolti 2 eventi molto importanti per tanti operatori del settore canapicolo italiano.

I EVENTO: SIT-IN MISE
Centinaia di imprenditori della Canapa si sono radunati in modo pacifico presso il Mise, con un Sit-in richiesto dall’intero settore canapicolo Italiano. C’è stato modo di dialogare ed esporre le proprie opinioni sulla situazione attuale e di coinvolgere nel modo più positivo possibile politici, giornalisti e FFOO.
Sono arrivati operatori da tutta Italia: Calabria, Campania, Sicilia, Sardegna, Lombardia, Toscana, Puglia e, pur se qualcuno tende a sottovalutare, è stato un ottimo modo per farsi sentire e vedere. Un ottimo modo per attivarsi continuando a fare sensibilizzazione e informazione anche tramite questi canali. Perché possiamo dire quello che vogliamo, ma al giorno d’oggi l’informazione e la comunicazione è una delle cose fondamentali per lo sviluppo e la conoscenza di ogni settore. Ed era proprio giunta l’ora di farla pervenire anche dai diretti interessati. La rassegna stampa che ne è uscita è molto positiva. Durante la mattinata poi, una delegazione dei presenti, personaggi attivi nei gruppi e nei coordinamenti regionali che in qualche modo frequentiamo tutti noi in questi giorni, ha chiesto un incontro più formale con alcuni rappresentanti politici per produrre la documentazione relativa alle criticità della situazione attuale e poter parlare, in maniera puntuale e precisa, delle possibili azioni da portare avanti per ottenere la regolamentazione e la sicurezza del settore.

II EVENTO: RIUNIONE A MONTECITORIO
Questo incontro si è sviluppato in 2 momenti.
Fuori dal palazzo che ospita la Camera dei Deputati.
Alcuni esponenti del Partito Radicale-Piùeuropa e del Movimento 5Stelle si sono confrontati con i coordinatori dei gruppi regionali, gli altri operatori e interessati presenti.
Sono state illustrate e riprese per punti le proposte di regolamentazione a breve e lungo termine e di una soluzione invece a brevissimo termine ai problemi attuali – vi sono diversi video on line di questi interventi. In ordine a questi ultimi punti si è parlato di una diversa metodologia di controlli delle sez. di PG, unificata e stabilita con un protocollo specifico. Tale protocollo sarà collazionato sulle proposte, le istanze e le richieste tecniche e reali del settore in relazione al prodotto concretamente richiesto dal mercato. Successivamente saranno diramati dalle diverse Procure Italiane ai propri operatori, come è in uso fare in questi casi quando si stabiliscono le modalità gestionali e di controllo di una particolare fattispecie giuridica. Si è poi parlato di una certificazione riconosciuta a livello istituzionale e legale, relativa alle analisi e ai soggetti preposti a tale compito.
La seconda parte della riunione si è svolta all’interno del Palazzo e la delegazione presente ha avuto modo di tenere un “tavolo tecnico” con:
On. Antonio Lombardo: M5S XIII commissione agricoltura
On. Davide Aiello: M5S commissione lavoro e commissione bicamerale antimafia (commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere)
On. Riccardo Magi: Radicali Italiani e +Europa
On. Dedalo Pignatone: M5S XIII commissione agricoltura e altri diversi loro Colleghi (Michele Sodano, DellaVedova etc..) vicini alla situazione in quel momento esposta e ad oggi in corso.
On. Michele Sodano: M5S commissione Bilancio
Sen. Lello Ciampolillo: M5S commissione Affari Esteri

Come già accennato, le istanze avanzate sono state suddivise secondo 2 diversi contesti temporali: le soluzioni a breve e a lungo termine.
Si è ovviamente parlato di un intervento emendativo atto a regolamentare il settore con l’ ”inserimento” del commercio di “infiorescenze e derivati” nella L.242/2016, la destinazione d’ uso, l’emissione di un D.M. che preveda l’effettivo limite di efficacia drogante del prodotto canapa industriale e ovviamente il mancante D.M. sul limite sugli alimenti, da richiedersi con eventuale ottemperanza a norma di legge, e altro già noto.
In attesa dei tempi tecnici per lo sviluppo degli iter di cui sopra, si è discusso per il breve termine della possibilità di stabilire dei protocolli di analisi e delle linee guida per le Autorità Giudiziarie e i Laboratori, eventualmente in futuro designati per una certificazione specifica e apposita, condivisa nazionalmente, onde garantire l’identità dei valori delle analisi richieste dai privati e quelle effettuate dalle ffoo in sede di accertamento. Attenzionando anche l’utilizzo delle metodologie stabilite, ad esempio, dall’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno. L’eventuale istituzione di corsi di formazione tenuti da esperti del settore canapa alle FFOO, al fine di informare ed uniformare le azioni di controllo in tutto il paese.
Sono stati poi esposti dei dubbi relativi al metodo di campionamento e conservazione del prodotto “oggetto di controllo” al fine di sottolineare una importante criticità tecnica e intervenire prontamente tramite specifiche circolari interne suggerite in base alle accezioni avanzate dagli operatori di settore.
I problemi del settore sono emersi ancor di più a causa dell’indeterminatezza della legge e del variegato e sicuramente prematuro spazio di interpretazione dell’informativa provvisoria relativa alla sentenza delle Sez. Unite da parte di molti tra cui anche Stampa e Procure. Per questo motivo, si è discusso su un certo modo di far comunicare questo settore con le informazioni reali, di chi ne fa parte davvero, attuando una giusta e completa campagna mediatica sull’argomento. Restiamo in attesa delle motivazioni.
C’è stato modo di parlare di un mercato che desidera autoregolamentarsi e dotarsi di tutte le norme e gli strumenti di una normale filiera: procedure HACCP, laboratori tecnici, sistemi di tracciabilità, registri delle produzioni, tanti imprenditori e dipendenti che si occupano di tutto ciò che è necessario per un corretto e trasparente svolgimento
delle attività. Il settore è pronto a collazionare, avanzare, impiegare sistemi di autoregolamentazione e autocontrollo in mancanza di indicazioni più specifiche e certe.
I rappresentanti politici presenti hanno mostrato molto interesse all’analisi esposta e alle soluzioni avanzate (che sono ancora da integrare) e, anche per questo motivo, hanno richiesto alcuni dati specifici e degli studi sul valore del settore e dell’indotto. Sui posti di lavoro. Questo per agire con maggior contezza sull’argomento e iniziare a lavorare presso i rispettivi organi di competenza o anche solo per informare chi forse vuol far finta di non sentire.


FINE EVENTI
A seguire, nel pomeriggio, approfittando della presenza fisica dei tanti coordinatori e dei partecipanti ai tantissimi progetti regionali, la “delegazione” si è riunita in assemblea per mettere il punto sul da farsi.
Il filo conduttore che ha guidato la discussione è stato il seguente:
Abbiamo già tutti gli elementi o quasi, è INDISPENSABILE superare per un momento le posizioni dei singoli, collaborando e unendo forze e lavori. Ampliare gli importanti documenti a oggi prodotti e integrare laddove richiesto per fornire alle istituzioni gli strumenti idonei per agire più velocemente e concretamente possibile
Qualora siano stati prodotti più documenti riguardo a un punto, potranno essere presentati entrambi, oppure potrà essere valutata una sintesi o scelto il più idoneo per non allargare inutilmente il focus della questione.
Concludendo, un’altra attività a brevissimo termine che si è discussa è quella in ordine alla possibilità di attivare, tramite e in tutte le regioni, un sistema di autotutela legale per tutti gli appartenenti al settore. Per maggior chiarezza, si allega un’ipotesi di convenzione al momento attuata a livello regionale nel Lazio che potrebbe essere replicabile in ogni regione.
Di seguito le richieste dei rappresentanti politici e i referenti dei progetti in quel momento presenti. Nessuno ha scelto per nessuno, nè ha imposto altro che hanno iniziato ad adoperarsi per reperire il materiale, ma che chiaramente, a livello tecnico, aspettano qualunque tipo di contributo (intellettuale, creativo, attivo non economico) si possa dare da parte di tutti:

  1. REPORT ECONOMICO FINANZIARIO DEL SETTORE: indotto economico, posti di lavoro, flussi finanziari, IVA non versata. (per gli studi non ancora disponibili, laddove non si riuscisse con mezzi nostri e la situazione lo richiedesse davvero, si potrebbe proporre a dei professionisti specializzati, scelti da tutti i partecipanti del coordinamento, di sviluppare un certo tipo di attività..e così per tutti i punti). Pil settore agricolo in crescita.
  2. REPORT SITUAZIONE ATTUALE: Analisi diminuzione introiti di mafie, piazze di spaccio e altri fenomeni connessi e collegati.
  3. AZIONE MEDIATICA: Risposte tempestive e corretta informazione.
  4. SVILUPPO PROTOCOLLO CONTROLLI FFOO: metodologia analisi e linee guide tecniche per le FFOO
  5. SISTEMI DI TRACCIABILITÀ E PROTOCOLLI DI PRODUZIONE
  6. STUDIO E LAVORO SU ASPETTI PER RIPRODUZIONE E MIGLIORAMENTO VARIETÀ

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