Il Komandante Vasco tra le piantine di Cannabis light: “Tira aria oscurantista e bigotta”

Ce ne fossero di grandi personaggi come Vasco Rossi in giro per l’Italia. Aiuterebbero sicuramente a riportare del semplice buon senso in un Paese con lo sguardo ormai rivolto all’indietro.

Ieri il grande Blasco, in versione reporter, ha postato da Zocca, nel modenese, un video sul suo profilo Facebook in cui ha fatto vedere una coltivazione di cannabis light.

Spesso Vasco Rossi racconta sui social le sue giornate da Verucchia di Zocca, diventato ormai il suo “buen retiro” (addirittura meta di pellegrinaggi da parte dei fan del rocker). E posta storie su Facebook e Instagram, come se stesse scrivendo una sorta di diario. Storie che a volte possono ricordare i testi delle sue canzoni, con quel suo intercalare “eh…” che fa parte della mitologia del Komandante.

In questa ultima uscita campagnola il rocker cammina tra le piantine (“Breeders of C B D” di Andrea Piccinini) per raccontare una storia della ‘new canapa economy’: “Sono anche bio” osserva, e conversa con i coltivatori che lo ospitano e che auspicano di non essere penalizzati dalla situazione normativa, con Vasco che risponde: ‘Tira aria oscurantista… e bigotta’.

Gli imprenditori raccontano il lavoro di depotenziamento per rendere legale la cannabis, quindi sotto una certa soglia di Thc, al massimo dello 0,2%. Poi gli esprimono qualche preoccupazione legata alla sentenza di maggio della Cassazione a Sezioni Unite, che purtroppo non ha riempito il vuoto normativo della 242, ma che allo stesso tempo – lo ricordiamo ancora una volta – non ha chiuso definitivamente la porta alla vendita delle infiorescenze, sostenendo come esse si possano commerciare se prive di ‘effetto drogante’.

“Vi faccio visitare una piantagione di cannabis legale. Quella senza Thc, senza effetti collaterali di sballi strani”, ha detto il Blasco ai suoi follower.

E la speranza è che le sue parole possano cambiare, almeno in parte, l’irrazionale chiusura da parte dell’opinione pubblica nei confronti di un settore sempre più in difficoltà.

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