La decisione della Casellati è ingiusta e anticostituzionale

C’è ancora sconcerto e tanta rabbia per la decisione della Presidente Casellati di bocciare l’emendamento sulla canapa. Una presa di posizione netta e inaccettabile per i tanti agricoltori che in quel settore hanno puntato e che vedono andare in fumo sacrifici e anni di lavoro.

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Raffaele Desiante, vicepresidente dell’associazione #Lacanapaciunsice

“L’atto appena commesso dalla Presidente del senato è assolutamente ingiusto e anticostituzionale. Ingiusto perché ha ceduto alla pressioni delle lobbies proibizioniste molte volte legate a case farmaceutiche e petrolifere; è anticostituzionale in quanto è venuto meno il ruolo super partes della seconda carica più alta dello stato, disonorata clamorosamente dalla Casellati. L’emendamento presentato dai senatori Mantero e Mollame non presenta alcun elemenento di inammissibilità in quanto prevede un’imposta su un prodotto assolutamente legale e già disciplinato dalla legge 242/2016.

Nei giorni scorsi alcuni leader di Partito come Salvini, Meloni e Gasparri hanno espresso pubblicamente la volontà di fare pressioni sulla Presidente del senato, anch’ella del centro destra, affinché rendesse l’emendamento inammissibile, cosa che è avvenuta con un atto a tratti dittatoriale!

Auspicho che le forze di maggioranza si ribellino a questo comportamento individuale che priva il parlamento e le sue commissioni del potere di legiferare”.

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