Gli atleti di baseball potranno usare cannabis: lo ha deciso la Major League

Per il momento soltanto la National Hockey League non punisce i giocatori professionisti se risultano positivi alla cannabis, ma qualcosa sta per cambiare anche nel baseball. Lo scorso dicembre, infatti, la Major League Baseball ha annunciato la volontà di rimuovere la cannabis dal suo elenco di sostanze vietate. Una novità davvero sorprendente che si accompagna ad un’altra pacevole sorpresa: l’MLB ha anche annunciato che avrebbe testato gli atleti per oppioidi e fentanil. I giocatori che risulteranno positivi non saranno sospesi, ma saranno valutati da specialisti per aiutarli nel caso di abusi di sostanze con un piano di trattamento personalizzato.

La decisione arriva dopo una stagione in cui la comunità di baseball ha tragicamente perso il lanciatore dei Los Angeles Angels, Tyler Skaggs a causa di un overdose da oppiacei. La sua morte ha costretto la Major League Baseball a rivalutare la loro politica sulle droghe.

NON E’ LA PRIMA VOLTA CHE SI PARLA DI CANNABIS NELLO SPORT

La società americana, come hanno fotograto gli ultimi sondaggi, è molto più aperta all’uso di cannabis e le organizzazioni sportive non possono che adattarsi. Fino ad ora, NBA, NFL e MLB hanno sempre punito i giocatori che erano risultati positivi alla cannabis. Le punizioni, che vanno dalle multe alle sospensioni, aumentano di gravità ad ogni successivo test positivo. Per cosa usano la cannabis gli atleti? Molti atleti professionisti scelgono di usare la cannabis in medicina come alternativa agli antidolorifici più pericolose. Una saggia decisione visto che gli oppiacei danno dipendenza e controindicazioni molto serie. Le associazioni sportive dovrebbero fare tutto il possibile per frenare l’abuso di oppiacei, piuttosto che punire i giocatori per l’uso di cannabis. Ma purtroppo non è ancora così.

COSA POTREBBE CAMBIARE?

L’obiettivo principale, come detto, è un tentativo della Lega di frenare l’abuso di oppiacei, proprio come è successo a Tyler Skaggs. Ora i giocatori saranno testati per oppioidi, fentanil, THC sintetico e cocaina ma non saranno puniti. Secondo un comunicato stampa, i giocatori che risultano positivi per una qualsiasi di queste sostanze saranno indirizzati a un “comitato di trattamento congiunto” obbligatorio che lavorerà con loro per creare un piano di trattamento personalizzato. Solo i giocatori che non rispettano il piano di trattamento indicato dal tabellone potranno essere sospesi.

Tutti i campionati sportivi professionistici dovrebbero fare della salute e del benessere degli atleti una priorità. Gli atleti professionisti si faranno sempre male e avranno spesso la necessità di usare antidolorifici; alcuni di loro divenetranno dipendenti dalle droghe che dovrebbero aiutarli a recuperare. Questa è la triste realtà associata allo sport di alto livello. Ed è questo che la Major League Baseball vuole scongiurare rimuovendo la cannabis dall’elenco delle sostanze vietate.

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