Attivismo sociale e azione politica: il 2020 sarà l’anno della svolta?

Inizia un nuovo anno di lotta sociale e politica. L’emendamento sulla canapa ad uso industriale è ormai acqua passata. E, si sa, acqua passata non macina più. Quello che invece sta macinando è sicuramente il mulino dell’attivismo, che oggi più che mai si rivede finalmente in un fronte compatto ed unito verso un chiaro obiettivo: una legge completa sulla cannabis a 360°.

Nel 2020 saranno molteplici le iniziative che si susseguiranno, dalla Fiera di Roma alla Fiera di Milano e Bologna, dai ritrovi degli attivisti alla Manifestazione Nazionale MMM2020 di Roma, a maggio. Tutte queste iniziative avranno un filo conduttore ben definito: la richiesta di discussione ed approvazione della proposta di legge contenuta nel Manifesto Collettivo depositato al Senato della Repubblica.

Sono oltre 250 le realtà territoriali aziendali ed associative che stanno promuovendo il Manifesto Collettivo, già sottoscritto da oltre 41.000 persone online, e grazie al coordinamento tramite Telegram del Gruppo Operativo C.I.M.A. (Comitato Iniziative Manifesto Attivisti), si stanno creando tante azioni sociali localizzate in tutto lo stivale, con obiettivi informativi ed educativi.

Il Gruppo, formato da realtà aziendali, associative ed attivisti da ogni parte d’Italia, sta progettando diverse iniziative così da esporre ed ampliare la richiesta condivisa di una nuova legge che metta fine al proibizionismo attuale.

Serve compattarsi nella richiesta, serve avere una rivendicazione politica applicabile oltre che ideologica; per questo motivo riteniamo sia importante aderire a questo progetto sociale che ha come base comune una riforma normativa condivisa e necessaria.

La pressione che si andrà a sviluppare non sarà pertanto fine a sè stessa o tesa ad alimentare le solite logiche di partito o commerciali, ma sarà incentrata esclusivamente alla diffusione della proposta di legge del Manifesto Collettivo al fine di arrivare ad una discussione parlamentare e ad una definitiva approvazione.

Non sarà un’impresa facile, non lo è mai stato per nessuno; fino ad oggi hanno fallito persino tutti i partiti politici accreditati da finanziamenti pubblici o dal sostegno privato di grandi gruppi finanziari, a cui abbiamo dovuto spesso, forzatamente ed erroneamente, delegare la nostra richiesta sociale.

Ma non abbiamo paura di fallire, perchè, come ben espresso dall’immenso Leonardo da Vinci: “Colui che più possiede, è colui che più ha paura di perdere” . Noi sinceramente è fin troppo tempo che siamo privati ingiustamente dei nostri diritti e che non possediamo la libertà di poter svolgere una condotta personale che non danneggia la società, e quindi siamo ben felici di metterci in gioco per vedere approvate le nostre chiare e precise richieste, senza alcun timore.

Ci chiediamo piuttosto che vantaggio si abbia, per taluni, voler insistere nel delegittimare una azione collettiva nata dal basso e sostenuta da migliaia di cittadini ed attivisti che si impegnano con il cuore e con il cervello in questa lotta. Se lo stanno chiedendo in molti.

Fortunatamente sono veramente pochi gli osteggiatori del cambiamento inevitabile, e spesso agiscono solo per interessi personali e non per vera convinzione o cattiveria, ma per puro tornaconto, e questo è quanto più ci dispiace. Il nostro Paese necessita davvero di un passo avanti legislativo sul tema cannabis e, fermare ondate di ingiusti arresti, sequestri, reclusioni e perquisizioni dovrebbe essere preminente rispetto alle promozioni personali o commerciali, che potranno comunque venire in un secondo momento, una volta ottenuto il meritato diritto, per tutti, scritto indelebile in legge.

Siamo in tanti a chiedere questo cambiamento, e sono sempre di più le persone che vogliono attivarsi, mettersi in gioco, metterci la faccia, scendere in piazza e partecipare al volantinaggio, agli eventi e chiedere a gran voce l’approvazione di una legge collettiva che porterebbe enormi vantaggi alla nostra società nel suo complesso. A loro va il nostro sentito ringraziamento personale.

“Se non cambiasse mai nulla non esisterebbero le farfalle.”

Buon anno di attivismo!

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