Portogallo, la California d’Europa con politiche d’avanguardia

La chiamano la California d’Europa per il suo clima subtropicale caldo e temperato, con inverni miti, estati calde e molte giornate di sole: il mix perfetto per coltivare cannabis. E così nel giro di pochi anni, il governo nazionale si è dato molto da fare per sfruttare al meglio le enormi potenzialità del settore.

Il Portogallo è sempre stato all’avanguardia in tema di droghe: nel 2001 è stato il primo paese europeo a depenalizzare il consumo di tutte le sostanze stupefacenti, con una mossa studiata per contrastare il consumo dilagante di eroina. Il risultato dopo quasi venti anni? Sono diminuiti il consumo di droghe, l’epidemia di Aids e i reati. E ora l’ambizione è quella di portare ad una completa legalizzazione della cannabis.

Le leggi presentate in Parlamento parlano di un clima molto positivo intorno alla nostra amata pianta. Per ora ciò che è stato totalmente sdoganato è l’utilizzo della cannabis medica.  Il Parlamento ha, infatti, approvato una legge che la rende legale e commercializzabile in tutte le farmacie. Lo Stato controlla l’intero processo, dalla coltivazione della pianta alla sua preparazione e distribuzione, per controllare meglio il fenomeno e garantire un prodotto di qualità.

Per le aziende che decidono di commercializzare questi prodotti serve l’autorizzazione dell’Autorità nazionale dei medicinali e dei prodotti sanitari gestiti dall’ente Infarmed, ossia “Instituto Nacional da Farmácia e do Medicamento”. La cannabis può essere venduta solo dietro prescrizione medica. 

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