Koppert: la lotta biologica nel mercato della cannabis legale

Gli agricoltori che si sono avvicinati al mondo della cannabis coltivata a uso medico o ricreativo legale sono pienamente consapevoli di dover prestare un particolare attenzione all’uso di pesticidi e di dover limitare al massimo le possibilità di avere residui chimici nelle proprie produzioni. Molti di loro si sono avvicinati al metodo di controllo biologico di parassiti e patogeni. Proprio per questo assistiamo ad un aumento di richieste di soluzioni e conoscenze tecniche che Koppert può fornire a questi coltivatori.
Il mercato della cannabis coltivata per scopi legali sta crescendo molto velocemente dato che un sempre maggiore numero di governi nel mondo sta autorizzando questa pratica. Questo è dovuto soprattutto all’effetto positivo che può avere sulla salute se somministrata come farmaco, ma non solo. La liberalizzazione è riferita anche alla cannabis ricreativa, quella processata in oli e lozioni e, in alcuni casi, anche utilizzata in prodotti alimentari. 

In Koppert, Erik van Santen, in funzione di esperto di colture ornamentali, coordina le attività legate al mercato della cannabis. “Una crescita molto rapida si sta verificando in diverse zone del mondo. I principali paesi produttori sono al momento il Canada e gli Stati Uniti d’America. Gli ettari coltivati si stanno comunque espandendo rapidamente anche in Europa, Africa e Australia” spiega.

Un gran numero di mercati

Dalla messa a dimora delle talee alla raccolta del prodotto, la coltivazione della cannabis è un processo che richiede circa undici settimane di attività. Questo significa che una pianta può arrivare a produrre fino a cinque raccolti ogni anno. Il prodotto raccolto può essere processato in cannabis a scopo medico, cannabis per scopi ricreazionali e olio di cannabidiolo (CBD). Inoltre, le fibre della canapa possono essere usate per creare tessuti o essere impiegate nell’edilizia.

Queste piante possono essere coltivate in molti modi. Alcuni esempi includono la coltivazione “indoor” con uso di illuminazione artificiale, coltivazioni in serre convertite o costruite appositamente che si estendono per diversi ettari, e coltivazioni “ibride” in edifici chiusi con un soffitto in vetro che lascia entrare la luce naturale.

La lotta biologica per il controllo dei parassiti

Esistono un gran numero di insetti dannosi che possono attaccare la cannabis. Gli afidi sono fra i più frequenti, ma a seconda delle località si evince la necessità di effettuare strategie di controllo anche per tripidi, ragnetti rossi, mosca bianca, sciaridi, acari eriofidi e minatrici fogliari. In alcuni casi si possono assistere anche a infestazioni di cocciniglie cotonose.

Erik van Santen spiega:” Diverse grosse compagnie dedicate alla produzione ci contattano. La coltivazione di cannabis a scopo medico e per produrre olio di CBD (rappresentati la maggior parte della produzione mondiale) richiede che il prodotto finale non debba contenere alcun tipo di residuo chimico. Come risultato, i limiti nell’utilizzo di pesticidi di origine chimica portano i produttori a rivolgersi alla lotta biologica per difendere le loro colture dai parassiti. Questo spiega perché sempre più aziende sono interessate ai prodotti e alle competenze tecniche di Koppert”

Un gran numero di insetti utili

I coltivatori di cannabis utilizzano un gran numero di insetti ed acari utili seguendo un approccio basato su introduzioni preventive. “I produttori vogliono evitare ogni rischio di avere infestazioni di parassiti nelle proprie coltivazioni. Ecco perché scelgono di sopprimerle sul nascere con rilasci inondativi di “nemici naturali”, utilizzando quindi introduzioni dai numeri cospicui. Come risultato, i coltivatori sono preparati e disposti a investire in tecniche affidabili per la protezione delle loro produzioni” spiega Erik van Santen.

Le sfide di Koppert

Koppert è attiva in questo tipo di mercato solo nelle nazioni che consentono la produzione legale di cannabis. 

La sfida principale al momento è quella di trovare il miglior modo di servire i propri clienti. “La coltivazione di tali piante in questo modo è relativamente nuova, questo comporta uno scambio di informazioni constanti fra le filiali Koppert che iniziano ad esplorare questo mercato e quelle più esperte (come Koppert Canada). Questo consente ai tecnici Koppert di poter garantire la migliore assistenza tecnica ai propri clienti. Oltre agli insetti utili, stiamo investigando il potenziale di Trianum, biofungicida radicale a base di Trichoderma harzianum, e dei prodotti NatuGro, una gamma completa di biostimolanti, per fornire un approccio ancora più completo alle coltivazioni di cannabis. Dovremmo inoltre affrontare diverse sfide nell’organizzazione della produzione e della logistica dato che, come per i nostri mercati usuali, non vogliamo ritrovarci a non poter soddisfare i bisogni dei nostri clienti” conclude Erik.

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