“Costruire sostenibile con la canapa”. Una guida pratica per l’uso in edilizia

Se si superano i pregiudizi e si guarda con obiettività alla canapa, non si può che riscontrare che è davvero una pianta dalle mille qualità. 

Sostenibile, adattabile, può rigenerare il suolo in cui cresce e produrre materiali resistenti e duraturi nel tempo. Non è un caso che fosse tanto utilizzata in passato nelle nostre colture tradizionali. Poi il proibizionismo ha fatto i danni che ben conosciamo, anche se oggi si sta riscoprendo. 

Anche alla luce di numerosi studi e ricerche, infatti, l’interesse nei confronti di questa pianta è cresciuto ed ha esplorato nuovi mondi, come quelli della bioedilizia. Non sono più un tabù le case costruite con materiali a base di canapa, anzi sono davvero apprezzate per le caratteristiche uniche che possiedono. Traspirante, capace di assorbire muffe e umidità, ottima resistenza e capacità antisismiche: la canapa è davvero rispettosa dell’ambiente ed ha ottime prestazioni energetiche.

Qualità sempre più ricercate nell’edilizia, che continua la sua ricerca verso prodotti che siano sostenibili. È infatti diventato indispensabile costruire edifici che siano energeticamente efficienti e a consumo di energia limitato. 

Ed ecco che in questo contesto, la canapa, risponde esattamente a queste esigenze: considerata tra le materie naturali più promettenti, duttili ed efficienti può essere il futuro? Noi pensiamo proprio di sì.

E lo pensano anche gli autori del libro “Costruire sostenibile con la canapa”, un testo molto tecnico e completo, a cura dell’architetto Marco Adriano Perletti, che nasce con l’intento di scoprire i diversi aspetti di questa pianta, a partire da quelle sue caratteristiche che permettono di migliorare il comfort abitativo e la performance dell’involucro edilizio. 

Nel libro sono davvero tanti i temi trattati e gli spunti di riflessione. Si parte dagli aspetti botanici della pianta, trattando l’agronomia delle coltivazioni, le sue prospettive di sviluppo, con riflessioni sulla possibilità di creare filiere produttive, fino ad arrivare agli utilizzi che si fanno oggi della canapa nella bioedilizia. Da qui, entrando nello specifico delle sue applicazioni costruttive, viene analizzato l’uso della sua biomassa (dalla fibra al canapuolo) oltre che il rapporto con i leganti. Non mancano approfondimenti sui principali prodotti e tecniche disponibili oggi sul mercato nazionale, con schede che ne analizzano caratteristiche e peculiarità. 

C’è poi l’analisi di una ‘caso scuola’ con un focus di approfondimento scientifico, condotto da ENEA e Politecnico di Milano, che riguarda il ciclo di vita di materiali da costruzione a base di canapa e calce, le prestazioni dei blocchi formati da questo biocomposto, un prototipo antisismico che sfrutta la notevole resistenza delle fibre della pianta.

Un repertorio di opere e progetti approfondisce poi l’impiego di materiali a base di canapa nella pratica costruttiva italiana degli ultimi quindici anni, su tutto il territorio nazionale e per tante tipologie d’intervento (risanamento, ristrutturazione, costruzione ex-novo, rigenerazione urbana).

Insomma un testo completo per chi vuole sapere tutto sull’argomento e non farsi trovare impreparato per le sfide del futuro.

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