La legalizzazione sul tavolo degli Stati Generali? La lettera di 100 parlamentari a Conte

Una lettera indirizzata da 100 parlamentari di maggioranza al presidente del Consiglio Giuseppe Conte potrebbe aprire la strada per la discussione sulla legalizzazione della cannabis agli Stati Generali dell’economia in corso in questi giorni a Villa Pamphili.

Ad annunciarlo, con un post su Facebook, il senatore Matteo Mantero, da sempre impegnato in prima linea per quanto riguarda le questioni riguardanti la cannabis.

“È il momento di legalizzare. Questo il tema – scrive Mantero – che, oggi insieme ad altri 100 parlamentari di maggioranza, abbiamo proposto di discutere al Presidente Conte durante gli Stati Generali. Perché si combatte la mafia, perché si tutela la salute dei consumatori, perché può essere un traino per l’economia come dimostra l’esperienza di stati dove si è fatto. Le politiche repressive si sono dimostrate finora del tutto inefficaci. Legalizzare le droghe leggere porterebbe, stando agli studio dell’università La Sapienza di Roma, un beneficio per le casse dello Stato pari a 10 miliardi derivanti dai risparmi dell’applicazione della normativa di repressione e dal nuovo gettito fiscale che comporterebbe l’apertura del mercato alle aziende”.

A questo link il testo della lettera al Presidente del Consiglio per aprire il dibattito sulla legalizzazione della Cannabis agli Stati Generali dell’economia: https://urly.it/36yr2


Il consiglio del giorno

Macwheel 27,5″/28″ Bici Elettrica da Città/Trekking/Mountain



2 Comments

  1. Pingback: "Così proviamo a legalizzare la cannabis". Parla il deputato Michele Sodano, primo firmatario della lettera a Conte - BeLeaf

  2. Avatar Ascia 2010-2020

    Ho quasi 50anni. Da trenta aspetto la ovvia legalizzazione e mi batto per questa . Fumo cannabis da 30anni , in modo continuativo da quando ho smesso con la parentesi delle droghe pesanti, con ottimi risultati in termini di sicurezza e salute. Peccato che da 30anni devo per legge praticamente continuare a sovvenzionare le mafie e l illegalità per poter rimanere sano e in salute. Anche dopo che mi hanno condannato a più di 7anni in primo grado per auto coltivazione ad uso personale reato che con la legge fini Giovanardi è diventato automaticamente reato di spaccio senza effettivamente alcuna prova di spaccio. Sono stato e lo sono ancora e per sempre , un attivista in prima linea contro la fini Giovanardi e sempre favorevole all auto coltivazione contro le mafie e il mercato nero e per la mia salute. Avrebbero dovuto premiarmi ma dopo questa mia dichiarazione il giudice preliminare sgrana gli occhi e mi imputa per coltivazione ai fini di spaccio senza possibilità di difesa..(?!) Legalizzare l auto coltivazione è sano e logico per uno stato che dice di essere contro la illegalità e in più creerebbe nuovi introiti e posti di lavoro , farebbe calare inutili spese sanitarie, aumenterebbe la sicurezza pubblica ed altri miracoli come ridurre il debito pubblico che così tanto ci penalizza. Ora, a parte il connubio storico di politiche di destra, mafie e chiesa e indotti di talune spregevoli comunità di recupero per le tossicodipendenze, (che la cannabis non c’ azzecca na mazza) da sempre contrari, mi chiedo: ma quando ci saranno politiche e politici coraggiosi che a viso aperto affronteranno il gravoso problema della mancata legalizzazione delle droghe leggere contro le mafie , anziché dire solo sterili “No” ? Caffè, camomilla , per esempio sono droghe leggere legali, anche i tabacchi lo sono e sappiamo quanti danni e costi questi comportano, perfino le droghe pesanti come gli alcolici e i superalcolici sono legali per ovvi e storici motivi che presumono la inefficienza del proibizionismo. Anche l azzardo è stato legalizzato e sappiamo bene con quali risultati. Egregi governanti: a quando legalizzare la praticamente innocua cannabis ricreativa ad ovvio uso dei maggiorenni? (I minori non dovrebbero usare droghe alcune in età di crescita e formazione) Noi Non siamo criminali (Ascia 2010-2020) Giovanni

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.