Legalizzazione, vi spiego perché la polemica sulla calendarizzazione in Aula è un bluff

Articolo a firma di Michele Sodano, deputato del Movimento 5 Stelle, che, dopo le forti critiche ricevute (tra cui le nostre) per la mancata calendarizzazione in Parlamento delle proposte di legge di legalizzazione della cannabis, ha voluto chiarire su BeLeaf Magazine la sua posizione e quella del suo gruppo.

Ovviamente la nostra piattaforma è aperta a qualsiasi tipo di contributo, che arricchisca ed eventualmente alimenti un dibattito costruttivo che possa portare all’unico obiettivo che abbiamo: la legalizzazione.


Il bluff di Ciampolillo (ex-M5S) sulla bocciatura della calendarizzazione della DDL sulla Legalizzazione versus un piccolo passo verso la civiltà.

Nei giorni scorsi abbiamo assistito a uno spregevole uso manipolativo della politica. Purtroppo a farne le spese è stato un tema di cui nessuno dovrebbe approfittare: la Cannabis. Ancora oggi leggo qui e lì: “M5S e PD bocciano la calendarizzazione della DDL sulla Legalizzazione”.

Verità o bluff? La faccio breve: il Senatore Ciampolillo (ex-m5s) ha presentato in solitaria una richiesta di calendarizzare al Senato un DDL sulla Cannabis, sapendo però che ciò non sarebbe stato possibile. Tra gli addetti ai lavori sappiamo tutti che a settembre non c’è il tempo materiale per discutere di un qualsivoglia nuovo provvedimento, visto che il mese è già saturo con: Decreto Proroga Emergenza Sanitaria, DL Agosto, DL Semplificazioni.

Volete sapere di più? Intorno al 15 ci sarà una pausa dei lavori per la campagna elettorale sul Referendum Costituzionale sul taglio dei Parlamentari e per le elezioni regionali.

Ciampolillo ovviamente ne era al corrente, ma l’obiettivo del senatore era semplicemente mettere in cattiva luce il Movimento 5 Stelle, da cui è stato espulso perché non restituiva lo stipendio (la nostra promessa con i cittadini).

Un tentativo maldestro, uno scherno alle migliaia degli attivisti della Cannabis, che però ci consegna una verità. Ciampolillo bluffa e non è uno di quei fidati compagni con cui condurre la battaglia.

La battaglia per liberare il settore della Cannabis dalla morsa delle mafie, aiutare lo Stato e cancellare lo status di criminali per 6 milioni di consumatori in Italia, va condotta ogni giorno con dedizione, coraggio, e un pizzico di creatività. Talvolta gridando, talvolta in silenzio.

Nei due anni e mezzo che mi rimangono da parlamentare voglio fare tutto il possibile per arrivare all’obiettivo. Utilizzerò ogni singolo provvedimento utile per compiere quei piccoli passi fondamentali verso la legalizzazione, gesti che sembrano minuscoli, ma che in realtà ci aiutano.

Mentre Ciampolillo gridava al complotto, è stato approvato un mio ordine del giorno al Decreto Proroga Emergenza Sanitaria che impegna il Governo: 1) a continuare a garantire l’utilizzo per fini terapeutici della cannabis e dei suoi derivati ai pazienti che ne fanno abitualmente uso e di aumentarne la disponibilità 2) a valutare l’opportunità di avviare una fase di sperimentazione clinica della cannabis e dei suoi derivati contro i sintomi da COVID-19 sui pazienti in terapia con tali prodotti.

Vi chiederete, ma a che serve un ordine del giorno che viene approvato? Innanzitutto a tenere vivo il dibattito, ad alzarne il livello, a far mettere nero su bianco allo Stato che la Cannabis non è una droga, ma una sostanza che può aiutare milioni di cittadini, anche per contrastare il Covid-19.

Accettando l’ODG (che vi invito a leggere interamente), la maggioranza e il Governo, riconoscono valide le sue premesse che ho presentato! Il sistema endocannabinoide svolge un’azione molto efficace sul sistema immunitario, o ancora, la Cannabis rappresenta per tanti malati l’unica alternativa valida per contrastare gli effetti di gravissime patologie come l’HIV, il cancro e l’anoressia.

Questi sono progressi che, per quanto possano sembrare piccoli, sostengono e rimpolpano di nuove fonti e atti il fronte antiproibizionista. E adesso lavoriamo seriamente per fare calendarizzare il migliore testo sulla legalizzazione Cannabis, che si fa con una continua, appassionata e strategica contrattazione all’interno delle forze parlamentari e governative. È sconsigliato utilizzare il metodo Ciampolillo.

Fatevi sentire, facciamoci sentire, fino alla civiltà.

2 Comments

  1. Pingback: Legalizzazione, in attesa che l'Italia si svegli ecco cosa accade nel mondo - BeLeaf

  2. Avanti tutta verso la LEGALIZZAZIONE della CANNABIS e dei suoi derivati SUBITO SENZA PERDERE TEMPO L’UNIONE FA LA FORZA.

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