Il ministro Speranza fa marcia indietro e sospende il decreto contro il CBD

Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha deciso di sospendere il decreto che inseriva il CBD nella tabella delle sostanze stupefacenti. Lo rende nota un’interrogazione dell’onorevole Gilda Sportiello, a risposta immediata, in cui si legge che il “Ministro della Salute, proprio ieri in data 28 ottobre c.a., ha firmato il decreto che sospende l’efficacia del più volte citato decreto del 1° ottobre 2020”.

A darne la notizia in prima battuta è stata la pagina Facebook la pagina Facebook della trasmissione radiofonica Non Solo Skunk, confermata poi da nostre fonti interne, e dal documento che alleghiamo di seguito, che è a cura del dell’Ufficio dei rapporti con il Parlamento del Ministero della Salute.

Dalla fine del mese di ottobre l’olio al Cbd sarebbe diventato ufficialmente una sostanza stupefacente: lo stabiliva un decreto del ministero della Salute che aveva inserito nella tabella dei “medicinali a base di sostanze attive stupefacenti” le “composizioni per somministrazione ad uso orale di cannabidiolo ottenuto da estratti di Cannabis”.

Sicuramente hanno contribuito al passo indietro anche le enormi pressioni di un settore che, ancora una volta, rischiava di essere fortemente penalizzato.

 

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