Un nuovo studio certifica che la cannabis aiuta nella lotta la cancro

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità il cancro è la seconda causa di morte nel mondo. Per questo lo sforzo della scienza si è concentrata da anni sulla lotta a questa malattia così diffusa. Secondo un recente studio, sempre più malati di cancro si rivolge alla cannabis medica per integrare i propri trattamenti. Non una cura ma un coadiuvante che aiuta e supporta le terapie tradizionali che hanno grandi effetti collaterali.

Un team di ricercatori del Beaumont Hospital, Office of Hematology and Oncology ha recentemente intervistato i malati di cancro per valutare quale percentuale di loro usasse cannabis medica. L’indagine ha coinvolto 188 pazienti affetti da cancro, alcuni dei quali già pazienti registrati con cannabis medica (MC) e altri no. Il sondaggio è stato inizialmente inviato a 327 pazienti, con 188 delle domande restituite. I partecipanti si riferiscono all’anno 2018, ma solo di recente i risultati sono stati pubblicati.

Gli autori hanno fatto sapere che “un punteggio medio dei sintomi di base compreso tra 8 (migliore) e 32 (peggiore) era più alto nei pazienti che utilizzavano la MC rispetto a chi non la usava; 17,5 contro 14,4 (P <0,001). Il dolore era il sintomo con maggiori risultati di miglioramento 34/42 (81%), seguito da appetito 34/44 (77,3%) e ansia 32/44 (73%). MC ha migliorato la capacità di tollerare il trattamento in 24/44 (54,5%)”.

Per questo gli autori sono arrivati alla conclusione che la Cannabis medica è “un coadiuvante sicuro e potenzialmente efficace ai farmaci convenzionali per la cure palliative dei malati di cancro” e concludono “data la crescente prevalenza dell’uso di MC tra i malati di cancro, sarebbe importante che ematologi e oncologi si sentano a proprio agio nel discutere questo argomento con i pazienti”.

Dire a un malato di cancro che “la cannabis curerà il cancro” è una cosa crudele perché potrebbe dar loro false speranze. Ma parlare di cannabis ai pazienti malati di cancro non può più essere un tabù. E’ bene invece prendere in considerazione l’uso di cannabis, assistendo i malati e facendo decidere al medico se la cannabis sia giusta o meno per la loro situazione.

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