Olio di canapa e olio di Cbd: differenze e usi

Qual è la differenza tra olio di canapa e olio di CBD? Entrambi vengono estratti dalla pianta, ma in parti diverse. Un articolo di The Leaf ci spiega le principali differenze.

L’olio di CBD si estrae dai fiori mentre l’olio di canapa dai semi. Il CBD è un cannabinoide e come tale produce degli affetti all’interno del nostro corpo grazie all’interazione con il sistema endocannabinoide, al contrario l’olio di canapa non contiene al suo interno cannabinoidi, di conseguenza non genera gli stessi effetti del CBD.

Per comprendere meglio la differenza tra questi due composti andiamo a vedere come vengono prodotti.

Olio di canapa

L’olio di canapa viene prodotto dai semi, questi subiscono una spremitura a freddo, vengono cioè immessi in dei macchinari che esercitano una delicata pressione, a temperature che non superano mai i 49°C, cosa che consente la separazione dell’olio dalle fibre e dai materiali di scarto. Il prodotto che si ottiene viene successivamente imbottigliato, ed è ricco di amminoacidi e grassi buoni. Per essere sicuri di aver acquistato un olio di ottima qualità, bisogna assicurarsi che non abbia al suo interno nessun tipo di conservante o contaminante, in questo modo può rimanere aperto fino ad un massimo di sei mesi.

I benefici e gli usi dell’olio di canapa sono molti, può essere utilizzato come alternativa al burro, all’olio di oliva e in generale può essere usato in cucina e anche per la preparazione di cosmetici. Studi hanno dimostrato che ha un potere antinfiammatorio, antiossidante e può essere utilizzato per le patologie della pelle.

Questi sono alcuni dei costituenti dell’olio di canapa:

  • Omega 3 e Omega 6
  • Acido linolenico
  • Vitamina E
  • Fosforo
  • Potassio
  • Sodio 
  • Calcio
  • Zinco

Olio di CBD

L’olio di CBD si ottiene per estrazione dai fiori. Per essere più precisi il CBD come anche i terpeni vengono prodotti da delle sottili escrescenze poste sui fiori, chiamate tricomi. Le tecniche estrattive sono tante, normalmente si usano solventi liquidi o anidride carbonica supercritica. Quest’ultima è la più usata in quanto permette di avere un prodotto puro. I fiori vengono dapprima caricati in un contenitore in cui viene fatta passare successivamente la CO2 supercritica, che, grazie alla sua caratteristica di comportarsi contemporaneamente da gas e da liquido, agisce come un solvente ed è in grado di estrarre cannabinoidi e terpeni. Dapprima si produce una miscela di CO2 supercritica e fitocomposti che, successivamente, viene introdotta in un separatore in cui le variazioni di temperatura e pressione fanno sì che l’olio di CBD si separi dalla CO2, che ritorna nel sistema per essere riutilizzata. Il risultato è un olio puro, senza contaminanti o residui.

I benefici di questa sostanza sono tanti, infatti viene usata per alleviare disturbi del sonno, ansia e per patologia come artrite, sclerosi e tumori poiché ha un forte effetto antidolorifico e rilassante.

Conclusioni

In conclusione, queste due sostanze provengono dalla stessa pianta ma hanno composizione e usi diversi. L’olio di CBD è più usato in campo medico/farmaceutico mentre l’olio di canapa viene usato come riserva di nutrienti in quanto è ricco di amminoacidi, omega 3, vitamine ecc, in campo cosmetico e in cucina.

Possono essere usati entrambi, in contemporanea per poi capire quale è il migliore per le proprie necessità. Noi siamo tutti diversi e non è detto che ciò che funziona per una persona debba funzionare anche per tutte le altre. Consigliamo comunque di provarli entrambi per comprenderne al meglio le potenzialità e per capire quale può essere quello migliore per le proprie esigenze.

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