I modi alternativi di assumere il CBD se non sei un fumatore

Il cannabidiolo o CBD è una delle circa 100 sostanze conosciute presenti nella cannabis e, negli ultimi anni sta ottenendo grandi riconoscimenti internazionali per i suoi vari effetti benefici. Al contrario del THC il CBD non ha alcun effetto psicotropo.

La maggior parte dei consumatori preferisce fumare o vaporizzare gli estratti di CBD o le infiorescenze di canapa essiccate. Entrambi i metodi consentono al cannabidiolo di penetrare nel nostro corpo attraverso la stessa via d’accesso: gli alveoli polmonari, con effetti molto rapidi. La vaporizzazione viene spesso preferita al fumo perché viene a mancare la combustione. 

Molte persone però non amano fumare, esistono dunque altre vie di somministrazione? La risposta è: assolutamente sì.

Uno dei possibili modi di assumere CBD è tramite l’assunzione per via orale, con cibo o bevande. Fanno parte di questa categoria e sono molto diffusi le capsule, le tinture e gli infusi. I più esperti riescono anche ad usare la canapa in cucina per la preparazione di dolci e altri piatti. Assumere il cannabidiolo in questo modo è molto facile e soprattutto non coinvolge i polmoni anche sé gli effetti non sono immediati, perché deve attraversare il tratto digestivo prima di entrare nel flusso sanguigno. La crescente domanda ha alimentato negli ultimi anni l’ascesa delle aziende produttrici di tutti i tipi di edibili al CBD, dalle caramelle e biscotti all’acqua frizzante e cereali per la colazione. Un ulteriore vantaggio è che assumere capsule contenenti CBD permette di avere la sicurezza di assumere una dose precisa della sostanza, normalmente si inizia da dosi molto basse per poi incrementare pian piano la concentrazione e adattarla alla persona. 

Uno dei metodi più usati per somministrare CBD è sicuramente quello sublinguale, in questo caso si usano l’olio o le tinture. Posizionare delle gocce sotto la lingua oltre ad essere molto semplice consente di avvertire gli effetti in modo rapido in quanto viene bypassato il sistema digestivo.

La via topica è quella migliore per curare dolori muscolari o problemi della pelle come eczemi e psoriasi. Esistono a tal proposito creme, lozioni e balsami. Questa forma di assorbimento è piuttosto lenta, potrebbero essere necessari da 25 a 45 minuti prima di avvertire i primi effetti. L’utilizzo di preparazioni topiche negli ultimi tempi sta prendendo sempre più piede tra gli sportivi per il trattamento del dolore. 

Gli isolati di CBD sono il metodo di somministrazione meno usato ma, sono la forma più pura di CBD disponibile. I processi di estrazione e filtrazione rimuovono tutti gli altri cannabinoidi, terpeni, flavonoidi e materiale vegetale. Dopo tutti i vari processi, la forma finale dell’isolato è una polvere cristallina composta da circa il 99% di CBD puro. Sicuramente rappresentano la modalità di assunzione di cannabidiolo più efficace, nonché quella che garantisce un effetto più deciso. Sono versatili in quanto posso essere fumati, ingeriti o posti sotto la lingua.

Attenzione, non serve solo scoprire quale è la via di somministrazione preferita, è fondamentale anche trovare il punto di dosaggio ottimale. Si inizia sempre con piccole quantità per poi andare ad aumentare gradualmente trovando la dose più adatta alle esigenze. Alcune persone possono rispondere già a piccole dosi, mentre altre richiedono quantità considerevolmente maggiori. 

One Comment

  1. In realtà le sostanze conosciute nella cannabis sono più di 600. Forse vi riferite ai cannabinoidi presenti, che sono comunque più di 100.
    In realtà anche il CBD è una sostanza psicotropa (anche se generalmente non viene definita come tale) in quanto “altera” comunque la psiche in maniera positiva, allentando lo stress e diminuendo l’ansia ad esempio (affermando questo mi rifaccio alle parole di Viola Brugnatelli affermando questo, un indiscussa autorità in questo campo).

    Riguardo la precisione nel dosaggio della sostanza la somministrazione per via sublinguale garantisce un assorbimento più preciso in quanto, essendo l’oleolita titolato con precisione, si sà esattamente quanti mg di CBD verranno assunti sulla base del numero di gocce (complicato ma verace) mentre assumendolo per ingestione variabili come l’azione degli acidi e degli enzimi, la presenza o meno di cibo nello stomaco e le peculiarità dell’individuo fanno fluttuare il valore della sostanza che effettivamente entra in circolazione.

    …”Sicuramente rappresentano la modalità di assunzione di cannabidiolo più efficace, nonché quella che garantisce un effetto più deciso. Sono versatili in quanto posso essere fumati, ingeriti o posti sotto la lingua”…
    Assolutamente no. È risaputo che il CBD in purezza perde gran parte delle sue potenzialità in quanto le altre componenti del fitocomplesso contribuiscono all’effetto entourage, amplificando esponenzialmente l’effetto terapeutico dello stesso. Terpeni come il beta cariofillene ed il mircene hanno effetti analgesici ad esempio e per queste ragioni Università come quella di Gerusalemme stanno sviluppando strain ad alto contenuto terpenico (il bedrocan ad alto THC ad eaempio è ricco si mircene) e con diversi profili di cannabinoidi, flavonoidi e terpeni.
    Considerando infine che ogni essere umano ha un sistema cannabinoide unico ed un omeostasi peculiare l’unico modo per trovare il prodotto più adatto è, come dice Amanda Sandrelli a Massimo Troisi è: provare, provare, provare!
    Saluti, Zarathustra

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