L’isola di Man dà una piccola lezione all’Europa

L’isola di Man, un piccolo territorio situato tra Irlanda e Gran Bretagna, dipendente dalla corona britannica ma con un proprio governo, ha dato una bella lezione all’Europa, il suo Parlamento il Tynwald, ha dato il via libera alla produzione ed esportazione di cannabis regolamentata sulla base di licenze assegnate da un’authority governativa. Questa isola a causa della pandemia e della cancellazione di tutti gli eventi, uno tra tutti il Tourist Trophy, sta vivendo un periodo economico grigio e, proprio per questo ha deciso di puntare sulla coltivazione di cannabis per risollevare la propria economia. La scelta è stata presa a seguito di una consultazione pubblica in cui è emerso che circa il 95% degli intervistati era a favore della cannabis terapeutica. A seguito di queste interviste popolari il parlamento ha dunque deciso di approvare all’unanimità una legge che consente la produzione e l’esportazione. L’uso ricreativo però rimane ancora illegale. La legge è vista come un passo importante per la ripresa economica del paese e, le licenze per la coltivazione e commercializzazione saranno rilasciate dalla Gambling Supervision Commission che, regola anche il gioco d’azzardo. A seconda della tipologia di licenza, gli aspiranti coltivatori e commercianti del prodotto dovranno versare al Governo dalle 250 alle 45.000 sterline. 

Il Governo ha stimato che la produzione regolamentata di cannabis potrebbe generare 250 posti di lavoro, che in un’isoletta con pochi abitanti sono davvero tanti e portare nelle casse circa 3 milioni di sterline.

L’approvazione di questa legge oltre ad evidenti vantaggi economici potrebbe portare in un futuro non molto lontano anche ad ulteriori progressi in termini di politica sulle sostanze stupefacenti. Saranno sicuramente organizzati in tutta l’isola anche nuovi convegni sul tema, cosa che aiuterà ad aumentare la consapevolezza e la conoscenza su questa pianta.