Walter De Benedetto è stato assolto

“Me lo sentivo, ero fiducioso nella magistratura, era anche una questione di sensibilità”. Così all’AGI Walter De Benedetto, ha commentato a caldo la decisione di assoluzione presa dal tribunale di Arezzo, che era stato chiamato a decidere sull’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Sostanza che De Benedetto coltivava nella serra vicino a casa per scopi terapeutici. De Benedetto, viste le sue precarie condizioni di salute oggi non era presente in aula.

Il gup del tribunale di Arezzo ha assolto perché il fatto non sussiste.

Il giudice ha sposato la richiesta del pm Laura Taddei che aveva chiesto l’assoluzione. Si tratta della prima sentenza inquadrata nella nuova normativa che disciplina la produzione di Cannabis in Italia a scopo terapeutico. La vicenda giudiziaria di De Benedetto termina dunque con la sentenza assolutoria del tribunale di Arezzo.

L’uomo, un 49enne affetto da artrite reumatoide, era finito a processo per coltivazione di sostanza stupefacente in concorso: De Benedetto, che da anni era in possesso di una regolare prescrizione medica, aveva deciso di coltivare la cannabis dal momento che il Sistema Sanitario non riusciva ad assicurargli il quantitativo di terapia necessaria a combattere i lancinanti dolori causati dalla sua patologia. “Ce l’abbiamo fatta, anche grazie al supporto di chi da fuori ha seguito la situazione processuale. Walter è stato assolto in quanto è stato dichiarato non colpevole di voler spacciare ciò che invece aveva necessità di consumare per uso terapeutico”, hanno detto gli avvocati Lorenzo Simonetti e Claudio Miglio, legali di Walter De Benedetto.

Davanti al Tribunale per sostenere la sua causa e quella di molti altri pazienti che si trovano nelle sue condizioni si sono riuniti Meglio Legale – campagna che ha seguito il paziente in questi mesi sostenendo il suo appello al Presidente della Repubblica -, l’Associazione Luca Coscioni, i deputati Caterina Licatini (M5S) e Riccardo Magi (+Europa), il segretario di Radicali Italiani Massimiliano Iervolino, esponenti di Volt e Giovani Democratici Toscana.

 

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